“La famiglia Buonpensiero è stretta nel dolore per la morte del proprio congiunto e non intende rilasciare dichiarazioni. Il loro unico pensiero è di poter celebrare quanto prima le esequie per il povero Rosario. Per questo motivo, i famigliari mi hanno conferito ampio mandato per contribuire alla ricerca della verità su quanto accaduto. Ho dato incarico a un consulente di parte di partecipare agli accertamenti tecnici sul cantiere”. Ad affermarlo è l’avvocato foggiano, Michele Vaira a pochi giorni dalla tragedia di via Ferrante Aporti.
Per la morte di Buonpensiero sono indagati Massimo Ferrazzano e Jessica De Padova committenti dei lavori e comproprietari dell’immobile, i titolari dell’impresa di costruzioni “DLG srl” Pasquale Antonio di Lascia e il figlio Sergio, l’ingegner Raimondo di Benedetto, Danilo Conticelli progettista dei lavori ed infine il secondo operaio, Antonio Lo Mele, presente al momento del crollo. Ad eccezione di quest’ultimo, le accuse per i sei indagati sono di omicidio colposo, mentre tutti, compreso Lo Mele, devono rispondere di violazioni in materia di norme edilizie. Quest’atto fa seguito alla nomina da parte del pubblico ministero inquirente, Laura Guidotti, di due consulenti incaricati di procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili. Indagati e parti offese possono nominare a loro volta i propri legali difensori.
