Motori di Mercedes, Bmw e Audi da Zapponeta all’est Europa, probabilmente in Bulgaria o Polonia. I carabinieri di Manfredonia hanno tratto in arresto per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale Leonardo Croce, 51 anni ed hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione Darius Robert Jewula, cittadino polacco di 37 anni.

I carabinieri di pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio per contrastare i reati predatori, hanno notato nella periferia di Manfredonia, in località Torre di Rivoli (zona Acquapark), un autotreno e un fuoristrada Nissan in sosta nei pressi di un caseggiato adibito a punto di ritrovo per cacciatori. Constatata la presenza sospetta del mezzo pesante, i due equipaggi di pattuglia si sono avvicinati al casolare dividendosi per raggiungere il luogo dalle due vie d’accesso. A quel punto il fuoristrada si è allontanato a tutta velocità in direzione della strada provinciale ma è stato fermato dai carabinieri che avevano bloccato tutte e due le vie di fuga. Il conducente, Leonardo Croce, ha tentato una nuova fuga, questa volta a piedi. Un tentativo vanificato in pochi attimi. L’uomo era in possesso di tre paia di guanti intrisi di olio motore e delle chiavi di un lucchetto che apriva l’accesso al casolare.
Nel frattempo l’altra pattuglia dei carabinieri, raggiunto il caseggiato, hanno sorpreso all’interno dell’autotreno parcheggiato nel piazzale, il polacco Dariusz Robert Jewula, bloccato prima che tentasse la fuga a piedi. Sono invece riusciti a scappare tre soggetti non identificati. Nel piazzale era parcheggiata una Lancia Y, probabilmente utilizzata dai fuggitivi per raggiungere il luogo.
I carabinieri hanno poi effettuato la perquisizione del mezzo pesante, rinvenendo, stipati all’interno del cassone, 25 motori di grossa cilindrata per autovetture di varie marche, 7 gruppi ottici posteriori di vario tipo e già imballati, 2 specchietti retrovisori ed un motorino di avviamento sempre per autovetture, mentre altri 4 motori si trovavano a pochi metri di distanza dal camion coperti con teli di plastica. All’interno della cabina dell’autotreno, in una busta in plastica, c’erano, inoltre, un navigatore satellitare ed uno stereo per autovettura. I primi accertamenti hanno appurato che il materiale rinvenuto era il provento di furti di autovetture commessi in tempi recenti nel barese. Continuano incessanti le indagini per accertare l’identità dei fuggitivi.
