I carabinieri di San Severo hanno tratto in arresto Leopoldo Cartanese, classe ’61, Salvatore L’Episcopo, classe ’80 e Francesco Guida, classe ’69, (tutti del posto) responsabili dei reati di detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantitativo, e ricettazione di armi. L’operazione è stata portata a termine durante un mirato servizio organizzato nel centro dell’Alto Tavoliere al fine di porre un freno al dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti, in particolare, risultano essere il frutto di lunghi e numerosi servizi di osservazione posti in essere dai carabinieri da alcune settimane in prossimità delle case dei tre sanseveresi, situate in contrada Ratino, periferia di San Severo, sulla SS16 al Km.7. e costituite da un terreno recintato chiuso da un cancello, nel quale insiste un’immobile in cui dimorano stabilmente tutti e tre gli arrestati.
I carabinieri hanno quindi deciso di perquisire l’intero stabile, qualche minuto dopo le 20, orario entro il quale Cartanese e L’Episcopo dovevano obbligatoriamente far rientro a casa, essendo entrambi sottoposti alla misura dell’obbligo di dimora per analoghi e pregressi reati. Numerosi i militari impiegati nella perquisizione a causa dell’ampiezza dell’immobile e del piazzale antistante le abitazioni, dove sono presenti diversi garage, conformazione tale da permettere un facile occultamento di qualsivoglia materiale illecito. Le operazioni di perquisizione si sono protratte per quasi due ore e solo la meticolosità e I’attenzione adottata dai militari nella loro esecuzione, ha permesso di rinvenire l’ingente materiale sottoposto a sequestro. In particolare, nella camera da letto dell’abitazione di Cartanese, nascosta sotto l’ultimo cassetto di un mobile a cassettiere, i carabinieri hanno rinvenuto la somma contante di 21mila euro in banconote di grande taglio ed un flacone di lidocaina. In quella camera è stato rinvenuto numeroso materiale radio tra cui 7 ricetrasmittenti, 5 ricevitori di segnale, e due scanner per la rilevazione di frequenza, materiale probabilmente utilizzato dai malviventi per intercettare le frequenze radio delle Forze dell’Ordine. Nella camera da letto dell’abitazione di L’Episcopo, all’interno di una borsa, è stata rinvenuta una pistola semiautomatica marca Benelli cal. 32 completa di serbatoio monofilare contenente 6 cartucce.
