Gaetano Prencipe contro Angelo Riccardi per le primarie di Manfredonia, salvo altri nomi presentati dai partiti della coalizione una volta decisa l’apertura, prima negata, sul test per confermare o meno il sindaco uscente. Ieri l’altro il segretario provinciale Raffaele Piemontese ha incontrato Riccardi e si è deciso che le consultazioni si terranno. Una data utile potrebbe essere il 14 dicembre, anche se si può slittare fino a gennaio.
Michele Emiliano ha cercato, per evitare la spaccatura, una soluzione “di compromesso” destinando Paolo Campo ad un nuovo mandato da sindaco (che però non ha accettato) e riconfermando per la terza volta la candidatura di Franco Ognissanti in Regione. La mediazione non è riuscita, dunque si è aperta la strada delle primarie che riguarda, appunto, il Comune. Sui nomi manfredoniani da mettere in lista per le regionali la battaglia è solo rimandata ma ne accenna il consigliere Ognissanti, il primo a sollevare la questione primarie su Manfredonia con la proposta dell’assessore Zingariello contro Riccardi.

“Dopo il suo ritiro il mio candidato per le primarie è Gaetano Prencipe senza esitazione, anche per non vanificare il sacrificio dell’assessore. Ha lavorato da sindaco fino al 2000 e poi non è stato sostenuto nella riconferma, Riccardi è in movimento dal 1992: per questo è più nuovo di Prencipe?”. Non si capacita della valutazione diversa fra Foggia e Manfredonia: “Hanno scelto Marasco contro Mongelli, cioè un assessore della giunta contro il suo sindaco, a Manfredonia questo non è possibile”.
Regionali, dicevamo. Ognissanti non cede sulla terza candidatura, posto insidiato da Paolo Campo: “Nella propria testa uno può fare i ragionamenti che vuole mentre Loizzo e Marino chiedono la deroga per la quarta volta…”.
L’ipotesi di Pd spaccato dopo l’esito delle consultazioni non lo convince: “Comunque vada noi non terremo conto se vinciamo o perdiamo”, cioè ritiene che sia l’altra parte, in caso di sconfitta, a poter prendere armi e bagagli per avviarsi verso una “lista civica”. Timori diffusi e a cui guarda con interesse il centrodestra per un’eventuale nuova aggregazione. Quanto all’allestimento di civiche, è già all’opera Giuseppe La Torre, consigliere indipendente, ex Pdl, pronto a supportare con i suoi voti il sindaco che meglio rappresenterà la sintesi dei propri punti programmatici.