Ville lussuose, locali e terreni. Una superficie totale di oltre 300 metri quadrati per beni dal valore di 1,9 milioni di euro. La Guardia di finanza di Brindisi, attraverso il nucleo di polizia tributaria, ha messo a segno un maxi sequestro dopo approfonditi accertamenti economico-patrimoniali nei confronti di un intero nucleo familiare. I patrimoni “illecitamente accumulati” sono intestate a persone con condanne definitive per associazione a delinquere, riciclaggio e ricettazione, oltre a carichi pendenti per usura, truffa, abusiva attività finanziaria e bancarotta per insolvenza fraudolenta.
Al termine dell’operazione di indagine, è stata avanzata dall’autorità giudiziaria una proposta per il sequestro di beni ai sensi della normativa antimafia. L’ufficio misure di prevenzione della sezione penale del Tribunale di Brindisi, accogliendola, ha emesso un provvedimento di sequestro anticipato di beni finalizzato alla confisca. Il provvedimento riguarda diversi beni, situati tutti a Ceglie Messapica, formalmente intestati alla moglie del soggetto, “ma acquisiti con proventi dell’attività criminale e nella disponibilità del ‘proposto’, che sono risultati di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati ed all’attività economica svolta dal nucleo familiare dell’indagato.
Tra questi, una villa di 180 metri quadrati con piscina, a pochi passi dal centro, con annesso un terreno di circa 300 metri quadrati ed un garage; un’abitazione in periferia, di 125 metri, sempre con terreno (15.744 metri quadrati) e garage; due locali commerciali, situati nella zona industriale, di oltre 400 metri quadrati; altri due garage in centro di 114 metri ed un immobile in costruzione, in pieno centro, di circa 300 metri quadrati.