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Home » Brucia sotto casa l’auto del giornalista Gianni Lannes. Inchieste scomode su Ustica e Nato?

Brucia sotto casa l’auto del giornalista Gianni Lannes. Inchieste scomode su Ustica e Nato?

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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“Chi è STATO?”. Se lo chiede da qualche ora il giornalista Gianni Lannes, che sul suo blog (http://sulatestagiannilannes.blogspot.it) ha raccontato l’ennesimo attentato incendiario alla sua auto. “Ieri sera – viene riportato a poche ore dall’episodio – alle 23 circa ignoti hanno fatto saltare in aria un auto sotto l’abitazione di Gianni Lannes. Solo per un caso fortuito non ci sono danni a persone, ma solo a case e cose. Sul luogo del disastro sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Il messaggio reiterato è inequivocabile. E’ in atto una persecuzione vera e propria. Ora, come in passato: nessuno ha visto o sentito niente. Il copione si ripete: esattamente il 2 e 21 luglio nonché il 5 novembre 2009, ignoti attentarono alla vita del giornalista investigativo. Singolare coincidenza: proprio in uscita del suo libro ‘Nato: colpito e affondato’, che ha consentito alla Procura della Repubblica di Trani, di riaprire il caso sulla strage di innocenti pescatori italiani. Oggi Gianni Lannes sarà a Molfetta per ricordare le vittime del peschereccio Francesco Padre, mentre venerdì 7 novembre presenterà a Vicenza il suo ultimo libro di inchiesta ‘Italia, Usa e getta’ (tema: nuclearizzazione nordamericana dell’Italia)”. “A tutt’oggi – proseguono – le indagini giudiziarie sugli attentati di 5 anni fa, ovviamente sono ancora in alto mare: le autorità giudiziarie non hanno ancora trovato mandanti ed esecutori materiali di tali eventi delittuosi, mentre in Parlamento giacciono decine di interrogazioni ed interpellanze al governo italiano, prive di risposta! Per due anni Gianni Lannes ha vissuto sotto protezione della Polizia di Stato – concludono -, fino a quando un funzionario del ministero dell’Interno ha comunicato telefonicamente (il 19 luglio 2011), senza alcuna motivazione, la cessazione improvvisa del servizio di tutela”. Non un bel momento per il giornalista che nel 2015 darà alle stampe due nuovi libri su argomenti scottanti: la strage di Ustica e le scie chimiche, la nuova “guerra segreta” che starebbe sconvolgendo il mondo.

Tags: attentatoFrancesco PadreGianni LannesitaliaNatoUsaUstica
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