Nella sala convegni del Comune di Pietramontecorvino, incontro tra il sindaco Raimondo Giallella, il presidente della Giunta Elezioni e Immunità Parlamentari, Dario Stefàno, e l’europarlamentare Elena Gentile per discutere sul taglio boschivo in aree gravate da uso civico e della nuova PAC. Presenza contemporanea di Stefàno e Gentile che non sembra affatto casuale. Nelle ultime ore infatti, prende corpo la possibilità che l’europarlamentare cerignolana possa appoggiare Stefàno nella corsa alle elezioni regionali. Il Comune di Pietramontecorvino possiede circa 650 ettari destinati a tale uso, che possono essere utilizzati dai cittadini, con notevole risparmio sia per l’amministrazione comunale in termini di costi per il taglio boschivo, che per gli stessi cittadini, i quali potrebbero così utilizzare la legna per riscaldarsi durante i mesi invernali evitando così di comprarla. Ma un regolamento della Regione Puglia mal interpretato impedisce di fatto ai cittadini di poter tagliare la legna, usufruendo così di questo diritto antico. Nell’incontro di lunedì si è approfondita le procedure che, certamente, non possono essere vessatorie ma aperte ai diritti acquisiti da parte dei cittadini. E gli esiti possono dirsi più che positivi: “La scelta della politica non è una scelta obbligata – ha commentato il sindaco di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella -. L’amministrazione ha scelto questa strada per rappresentare al meglio gli interessi della gente e gli interessi del nostro territorio. Con l’aiuto dei nostri cittadini, di Elena Gentile, di Dario Stefàno e di molti altri dirigenti regionali, sensibili alle nostre osservazioni, abbiamo condotto una battaglia politica per far riconoscere un diritto acquisito dei cittadini pugliesi. Oggi possiamo finalmente dire che il patrimonio comune sarà usato per il bene comune”.
Come noto, il taglio boschivo è disciplinato nella Regione Puglia dal Regolamento Regionale n. 10 del 30 giugno 2009, recante “Disposizioni in materia forestale” e dalle Prescrizioni di Massima e di Polizia Amministrativa. Il riferimento particolare va alle aree gravate da uso civico, variamente diffuse su territorio regionale ma concentrate, in particolare, nell’Area del Subappennino Dauno e del Gargano. Ci si è interrogati sul comportamento da adottare nei casi in cui c’è l’utilizzazione da parte dei cittadini che devono esercitare i propri diritti.
Lo scenario è questo: l’amministrazione comunale richiede l’autorizzazione al taglio per il demanio gravato da uso civico, delimitato e individuato nel corpo generale e distinto per micro lotti corrispondenti, in modo univoco ad un unico utilizzatore avente diritto; l’utilizzatore esercita questo diritto nel micro lotto dell’estensione inferiore ad un ettaro ritraendo una massa legnosa inferiore a 150 quintali. L’incontro ha definitivamente sancito quindi il ripristino di un diritto che andrà incontro alle esigenze di tanti abitanti di Pietramontecorvino.