“Questo è il momento opportuno per aprirsi alla parte migliore della nostra comunità. Anche se siamo in ritardo, e non per scimmiottare gli altri, è l’occasione per noi, che abbiamo avuto la possibilità di amministrare questa città, di utilizzare il metodo più democratico possibile, che è quello delle primarie, per individuare il candidato sindaco”. Lo avevano anticipato le fughe in avanti dei primi due aspiranti candidati, Franco Reddavide e Paolo Vitullo. La coalizione di centrodestra a Cerignola ricorrerà alle primarie cittadine per la scelta del candidato sindaco. Ad ufficializzarlo è il sindaco Antonio Giannatempo, in occasione del comizio di domenica mattina. Forza Italia e una sparuta rappresentanza della maggioranza di Palazzo di Città si è affacciata in una timida piazza della Repubblica per tagliare il nastro della campagna elettorale per le amministrative di marzo. E per festeggiare lo scranno provinciale del segretario cittadino di Fi, Gianvito Casarella.
“Parte oggi un lungo percorso che è quello che ci porterà alle prossime elezioni amministrative e io non farò parte di questa competizione -ha ribadito il primo cittadino al suo secondo mandato- né come candidato sindaco, né come candidato consigliere. Per rispetto alla città, al mio partito. Dopo 25 anni spesi con passione nella politica e nell’amministrazione, cominciano a mancare le forze fisiche, e quando mancano le forze fisiche manca la concentrazione e non c’è più quella molla, la voglia di fare, la passione”.
Il bilancio del sindaco

Rimanda a future e più appropriate occasioni la cerimonia dei ringraziamenti e spoglia di toni autocelebrativi il bilancio del suo governo a pochi mesi dalla fine. “In genere i giudizi si esprimono a distanza. Il giudizio a caldo, considerata la situazione di oggi, certamente è un giudizio molto negativo. Sono cosciente, e mi so assumere le mie responsabilità. Nell’esperienza delle pubbliche amministrazioni non credo ci sia stato un periodo come questo”. La considerevole riduzione dei trasferimenti erariali (da oltre 10milioni a 600mila euro, stando all’ultimo bilancio di previsione), l’ammanco di oltre 9milioni di euro del crac Gema (debito riconosciuto dalla Corte dei Conti e che costituirà un tesoretto per i futuri amministratori) e l’eredità dei debiti fuori bilancio per oltre 40milioni di euro, nel contesto di un quadro economico in caduta libera non hanno favorito l’azione di governo. Che è stata messa a dura prova più volte anche in aula dalla maggioranza precaria, con il ricatto delle contestazioni ai provvedimenti di natura urbanistica, l’arma del voto contro e dell’astensione. Per questo tipo di inconvenienti ci vuole quella che Giannatempo definisce “l’intelligente furbizia” di un sindaco, “capace di affrontare le delibere decisive per la città con il coinvolgimento di chi sta dall’altra parte”, per il resto, ha usato il metodo del buon padre di famiglia, che in ristrettezze economiche ha l’obbligo di contrarre meno debiti possibili. “Rispetteremo anche quest’anno il patto di stabilità, non abbiamo mai avuto il rischio di un dissesto finanziario e mentre negli altri Comuni per la Iuc ci sono proteste dei cittadini, noi non abbiamo aumentato di un centesimo tasse e tariffe. Siamo stati capaci di fare un concorso per vigili urbani, con la capacità di assumere 20 persone, e un concorso interno per trasferire risorse negli uffici, in vista dei pensionamenti. Tra qualche giorno -ha annunciato il sindaco Giannatempo- appalteremo i lavori per l’ampliamento del cimitero e pubblicheremo un bando per la pubblica illuminazione, che comporterà il rifacimento di tutte le linee e risparmio energetico. Sul fronte rifiuti il nostro Comune è l’unico in tutta la Puglia capace di appaltare 30milioni di euro per adeguare gli impianti, cosa che ci consentirà di lavorare non solo i nostri rifiuti, e quindi di lavorare per l’economia. Noi ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare -citando lo slogan elettorale-, per continuare a garantire la crescita della nostra comunità. Oggi parte una bella battaglia, ma è una guerra che dobbiamo vincere, coinvolgendo la società civile”.
La pecca delle alleanze saltate e della scarsa comunicazione
Indispensabile per un programma di rilancio targato centrodestra è ricucire le “alleanze”, locali e territoriali. È una disattenzione che è costata cara, a detta del veterano Domenico Carbone. “In questo Comune mancano le alleanze, ognuno pensa al proprio cortile e i risultati sono quelli che sono. In questi mesi ci stiamo adoperando in modo discreto ancora per l’Interporto. Immaginate se Forlì fosse stata gelosa di Cesena, centro europeo dell’ortofrutta, o di Rimini che è la capitale del turismo. Foggia ha ostacolato la nascita del distretto agroalimentare che è nato qui. Le alleanze vanno rinnovate, con la Chiesa, il mondo della scuola, settori produttivi, associazionismo in generale. Senza alleanze non si va da nessuna parte. Vanno fatte alleanze pur con enti come la Provincia, che conta molto meno, Camera di Commercio, che non sappiamo cosa fa, con i Comuni consorziati per la gestione della discarica, devono capire che non siamo la capitale dei rifiuti, ma la capitale dei tributi per l’immondizia”. Un’altra pecca, ammettono i forzisti, è stata la scarsa capacità di comunicare all’esterno quanto si è fatto. Nonostante giornali di partito, trasmissioni radiofoniche settimanali dedicate e l’incessante attività dell’ufficio stampa comunale, pronto ad esaudire i desideri di visibilità di qualunque consigliere. “Non siamo mai stati bravi a evidenziare quanto di buono ha fatto questa amministrazione fino ad oggi. Non abbiamo brillato nell’azione di pubblicità di quello che facciamo, forse presi troppo dalla voglia di fare sempre di più”. Ha tenuto a precisarlo il capogruppo forzista Paolo Vitullo, in corsa per le primarie.
Il passaggio del testimone: Vitullo c’è
Sembrerebbe lui il candidato designato e il battesimo del comizio di ieri lo conferma. “Verrà pubblicato il bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sociale per rispondere all’emergenza abitativa. È di questi giorni la notizia che la fase più lunga delle varianti al piano regolatore, per quanto riguarda le valutazioni del settore Ambiente della Regione Puglia, è quasi terminata, e saranno uno sprone per un settore in grave crisi da tempo. A breve inizieranno i lavori della chiesa di Santa Barbara, che comporteranno anche la realizzazione di un importante arteria di collegamento tra via Torricelli e via Napoli vecchia. Avremmo potuto fare di più e di meglio, ma, a mio parere, l’amministrazione ha fatto. Ha tante cose in cantiere e siamo disponibili, con un progetto e idee chiare a proseguire, il nostro impegno per il conseguimento di questi obiettivi”.
Per il progetto di rilancio al partito non mancano risorse, e per Giannatempo è giunto “il momento importante del passaggio”. Gli anni di amministrazione sono valsi a maturare competenze che tanto i consiglieri sul palco, quanto i superstiti in prima fila, possono vantare. “Noi vogliamo semplicemente guardare avanti con un progetto che abbia uno spirito di continuità con quello che è successo in questi anni nell’amministrazione guidata da Antonio Giannatempo. Abbiamo il dovere, noi, della nostra generazione soprattutto -è intervenuto il consigliere provinciale appena eletto-, di andare oltre, nei metodi, nei linguaggi, nelle idee, nelle proposte. Si è lavorato tanto e se oggi torniamo dopo un anno e mezzo è proprio per questa ragione. Siamo stati impegnati nel Palazzo, ma non per chiuderci e allontanarci dalla gente, perché questa città ha bisogno di essere amministrata e di una classe dirigente che sappia di che cosa sta parlando”. Il riferimento è agli avversari del fronte civico, al “presunto civico cerignolano, che è civico soltanto perché non ha saputo farsi strada in quarant’anni di politica e che oggi si è rifatto una verginità soltanto per fini elettorali”. Il nemico numero uno resta per entrambi gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra il movimento politico “La Cicogna” e il suo candidato sindaco per il 2015 Franco Metta.
