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Home » Emiliano-Schittulli, la sfida inizia dal cancro. E Tarquinio cerca candidati del Gargano

Emiliano-Schittulli, la sfida inizia dal cancro. E Tarquinio cerca candidati del Gargano

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Michele Emiliano

Il senatore di Forza Italia Lucio Tarquinio, durante il dibattito al Senato di oggi, ha denunciato “il ritardo con cui il governo proclama lo stato di emergenza per il Gargano e la sospensione dei tributi”. Attende una risposta dal ministro Galletti e all’Immediato dice: “I garganici sono stati presi in giro dalle passerelle dei politici. Io ragiono da italiano ma siamo una razza diversa, noi possiamo parlare di tutti, gli altri solo di se stessi: per Genova si sono mossi subito. La gente del Gargano, quPando sono venuti qui, ha pure battuto le mani. E’ il governo in ritardo la Regione ha fatto tutto per tempo”.

Consiglieri regionali di Fi, “candidatevi!”

Il senatore discute anche di regionali. Apre alla candidatura di Schittulli: “Vorrei le primarie ma se si trova una convergenza su di lui va bene, è gradito”. La legge regionale ha ridotto il numero dei consiglieri da 70 a 50, la campagna per Bari sarà molto difficile, “violenta” perché occorrerà una barca di voti per farcela. Se il centrodestra perde ne prende solo uno, se vince ci sarebbe posto per due, o tre. Esorta chi vuole scendere in campo a “proporsi”, fermo restando che per Giandiego Gatta e per Giuseppe Pica (consiglieri uscenti) “problemi non ce ne sono”, ma quest’ultimo dovrebbe scegliere la lista di Fi venendo da quella del parlamentare Rocco Palese cui è subentrato. “Se c’è qualche candidatura dal Gargano lo si segnali per tempo. Credo che con un candidato sicuro a novembre possiamo farcela”. Un punto interrogativo per Roberto Ruocco, il consigliere regionale di Cerignola che, al terzo mandato, potrebbe decidere di non riprovarci. Anche il presidente del consiglio comunale di Foggia Luigi Miranda pare aspiri a via Capruzzi. “Ottimo nome”. Insomma Tarquinio non chiude nessuna porta: “Bisogna vedere la legge regionale e quella sulla parità di genere, in tal caso sarebbero 4 donne e 4 uomini”.

Tentazione Emiliano per Ferrarese

L’alleanza con l’Udc non la vede così difficile anche se il deputato Angelo Cera – che poi ha scelto il centrosinistra alle provinciali- ha escluso ogni appoggio: “Mica si discute con lui ma a livello regionale”. Il coinvolgimento del Ncd sarebbe meno difficile del previsto perché “Azzolini e Quagliarello sono d’accordo, lo sarà anche Cassano”. Per quanto riguarda Massimo Ferrarese, di Brindisi, il senatore ritiene che “potrebbe fare un accordo con Emiliano, tanto lui prende tutti, come Metta e Tutolo alle provinciali. Ma uno che crede nei partiti può inglobare civiche?”. Il Ncd, che alle provinciali puntava sul candidato di Cerignola Reddavide, ha visto vagamente eclissarsi l’astro di Giannicola De Leonardis. Sebbene, come dice il manfredoniano Stefano Pecorella “i tavoli non siano paragonabili” un problema a livello di segreteria provinciale esiste: “Deve essere più inclusiva, renderci partecipi del progetto, critica che è stata sollevata anche da Nino Santarella (ex sindaco di Candela, ndr)”. Serve, aggiunge il presidente del Parco del Gargano, “un maggior coinvolgimento della provincia e non un arroccamento su Foggia come hanno rivelato le provinciali”. Il paradosso sarebbe che si trovassero gli equilibri tra Roma e la Regione non passando per le segreterie territoriali che, comunque, restano strategiche.

Da Twitter ai blog è scontro totale Schittulli-Emiliano

Francesco SchittulliSul suo blog Schittulli incassa l’appoggio di Filippo Melchiorre e Marcello Gemmato (Fratelli d’Italia) per la candidatura alle regionali. E dal sito personale risponde anche al tweet di Michele Emiliano. L’ex sindaco di Bari lo attacca: “Spregevole è chi fa campagna elettorale con la scusa della lotta al cancro”, con riferimento ad alcuni spot in cui compare il presidente della Lilt. Un medico contro un magistrato, dunque. La replica dell’oncologo è di oggi: “Ritengo davvero vergognoso che il candidato alla Regione Puglia speculi sulla mia professione di medico, attività che svolgo da ben oltre quarant’anni. Vergognoso perché, diffondere nell’opinione pubblica l’importanza della prevenzione, non è ricercare un consenso. Ancor più vergognoso, se si pensa che tale speculazione provenga da chi, pur non indossando la toga da oltre 10 anni, continui a farsi versare contributi da magistrato, prima dal Comune di Bari e ora da quello di San Severo”. Tutto questo mentre non si sa ancora se le primarie del centrodestra si terranno e mentre di quel famoso “comunicato stampa unificato” – che doveva essere lanciato dal coordinamento regionale ormai quasi una settimana fa – si è persa traccia.

Tags: Lucio TarquinioMichele EmilianoPugliaRegionali 2015Schittulli
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