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Home » Piccola compagnia impertinente, inizia la stagione. Solita vena ironica e “nuovo” rapporto con la stampa

Piccola compagnia impertinente, inizia la stagione. Solita vena ironica e “nuovo” rapporto con la stampa

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Sonia arriva con una grande torta e un bimbo che le si stringe alle gambe. Michela saluta le ragazzine che seguono il laboratorio teatrale, Pierluigi spiega la stagione teatrale che parte il prossimo 25 ottobre. Benvenuti nella sede della Pci (Piccola compagnia impertinente), al suo quarto anno di attività e vari spettacoli che hanno girato l’Italia. “Non abbiamo organizzato una conferenza stampa per parlare della stagione, ma un intrattenimento informale”.

I giornalisti e gli attori arrivano alla spicciolata, il direttore  Bevilacqua accende le luci. 50 posti di fronte al palco di legno nero con una mascotte installata al centro. E’ un robot trovato per caso mentre ripulivano il magazzino che ispira anche i manifesti di attività per bambini. Quando dalla platea a scendere si schierano le ultime sede, attori e spettatori sono proprio a due passi.

Apre il Festival Liliana Rossi con brani di Mozart e Beethoven. Un inno alla musica classica e al culto del violino di una donna che ha combattuto battaglie politiche e sociali. Nel percorso del trio d’archi del maestro Mastromatteo, anche altre storie al femminile come quella della Ginzburg.  Chiude ‘Matti da suonare 2.0’: se nel primo spettacolo l’armonia è classica, nell’ultimo è moderna, come i musicisti che ne rappresentano la forma.

Ci sono racconti delicati di paure infantili o di grandi dubbi esistenziali ne ‘L’ansia di Noè’, la prima produzione di quest’anno in onda nel periodo natalizio cui dovrebbe precedere un’anteprima solo per i giornalisti: “Vogliamo un momento di confronto prima di mandarlo in scena, anche con delle recensioni negative, non importa, ma faremo quest’ esperimento. La stella polare diventa spesso quella dei social network per orientarsi, invece in questo modo la critica, la “terzapagina”, attirerà o meno gli spettatori”. Si avvale della scrittura di Enrico Cibelli e rappresenta lo spettacolo di punta della compagnia.

Pierluigi Bevilacqua
Pierluigi Bevilacqua

Dieci gli appuntamenti previsti e 25 repliche secondo lo stile irriverente che da sempre caratterizza la Compagnia, una satira, un racconto semiserio dell’attualità che spazia dalle tragedie personali come ‘Nel mare ci sono i coccodrilli’ a ‘6politico’, storia di studenti alle prese con l’occupazione e rapporti difficili con i loro insegnanti. Il primo è di Paolo Briguglia, attore de ‘I cento passi’ e parla di un esodo dall’Afghanistan all’Italia passando varie frontiere, un’odissea in cui cercare di mantenere il sorriso non è semplice ma si riesce. Del resto l’ironia sui fatti gravi rimane il filo rosso di questo giovane gruppo che decolla partendo da un’esperienza di laboratorio.

Al direttore artistico è stata affidata, negli ultimi anni, anche la guida del Premio Lupo (riconoscimento dai Monti Dauni) e alcune produzioni del laboratorio di via Castiglione, tipo ‘Brandelli d’Italia’, andate in scena per l’Italia e all’Ischiateatrofestival.

A dicembre riapre il Giordano, e, naturalmente “è un bene”, commenta Bevilacqua “ma non è detto che non si possa far cultura in luoghi di metratura inferiore”. A breve cominceranno un’operazione di ricerca fondi mentre attendono un  incontro con l’assessore alla cultura Anna Paola Giuliani. “Sulla sua bacheca facebook, dato che al cellulare non risponde,  postiamo ogni giorno la richiesta”.

A marzo sarà al Furio Camillo di Roma ‘Animal social club’ dedicato ai social network e organizzato con le luci dei cellulari e la rappresentazione dell’ “angoscia”. ‘Soffio magico’ viene testato per la prima volta a via Castiglione da Egle Sciarappa, artista italiana che vive in Spagna: clown, bolle di sapone e magia, come in ‘Ombre cinesi’ (teatro per ragazzi). In ‘Tre sull’altalena’ si parla di vita e morte nel confronto tra personaggi diversi. All’opera la Compagnia Artù.

“In inglese reciterà un artista dell’est con tutta l’imponenza espressiva che caratterizza quelle accademie” prosegue Bevilacqua. In ‘Did you enjoy your dish, gentleman?’ il clou di commistione tra mimo, teatro, comicità e danza. Una novità del cartellone 2014-2015 è la collaborazione con Tiziana D’Ambrosio e la sua mostra d’arte, una forma di apertura del teatro ad altre forme espressive che si inaugura quest’anno. Fino al 25 e 26 aprile. Dopo lo spettacolo, brindisi e discussione con il pubblico.

Tags: FoggiaPiccola Compagnia ImpertinentePierluigi Bevilacqua
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