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Home » Dipendenti e fornitori del Don Uva, a Trani le prime 200 richieste di recupero. Ma le istanze sono più di 2600

Dipendenti e fornitori del Don Uva, a Trani le prime 200 richieste di recupero. Ma le istanze sono più di 2600

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
1
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Prima udienza per la verifica del passivo e dei creditori del Don Uva. Oggi, presso il tribunale di Trani, c’è stata la prima udienza, durante la quale sono state esaminate dal giudice delegato, Alfonso Pappalardo, le prime 200 insinuazioni dei creditori (dipendenti e fornitori) allo stato passivo della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza.

“In data 1 ottobre 2014 era stato depositato, presso la cancelleria fallimentare del tribunale di Trani – e contestualmente trasmesso a tutti i creditori interessati – il progetto di stato passivo parziale (riferito ai primi 200 creditori insinuatisi in ordine cronologico) – spiegano in una nota da Bisceglie -, predisposto dal commissario straordinario Bartolo Cozzoli, anch’egli presente, a fianco del giudice delegato nel corso dell’udienza. Lo stato passivo consente ai creditori di partecipare al concorso per il soddisfacimento dei propri crediti, mediante l’accertamento della titolarità del diritto vantato”.

L’attività di verifica dei crediti impegnerà ancora a lungo il tribunale di Trani ed il commissario straordinario, essendo pervenute nei termini oltre 2600 istanze, alle quali, assai probabilmente, potrebbero aggiungersi ancora altre istanze tardive.

 

Tags: Casa Divina ProvvidenzacreditoriDon UvaPugliatrani
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Comments 1

  1. Francesco Furciniti says:
    10 anni ago

    Di quei 4 gatti di privilegiati che si fanno chiamare dirigenti infermieristici non c’importa un cazzo.Preoccupatevi delle centinaia di migliaia di infermieri a cui non viene ancora riconosciuta la professionalita'(solitamente chiamati factotum,portatore di padelle,risponditore di campanelli…..il resto mettetelo voi).E con una retribuzione oserei dire imbarazzante.

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