Agenti della squadra mobile di Foggia – 2^ Sezione Criminalità Diffusa Straniera e Prostituzione – hanno dato esecuzione all’ordinanza del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia nei confronti di un cittadino marocchino, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni.
Già nel 2014 la moglie, connazionale, aveva denunciato le violenze abituali alle quali era soggetta. Infatti il coniuge, B.M., classe 1986, residente ad Apricena, le procurò violenza fino a minacciarla di morte, a volte anche brandendo un coltello da cucina, e proferì continuamente parole offensive nei suoi confronti, sempre per futili motivi.
La querela fu inizialmente rimessa dalla donna, nella speranza che il coniuge si ravvedesse e nel tentativo di recuperare il rapporto, anche per i figli minori della coppia. Ma è stato inutile perché le violenze e i maltrattamenti sono continuati, tanto che, in più occasioni, anche nell’ultimo anno, la donna è stata costretta a rivolgersi alle cure ospedaliere per le lesioni riportate in seguito alle aggressioni del marito. Massima è l’attenzione della Polizia di Stato a tutela dei soggetti più deboli che si ritrovano a subire inaccettabili violenze in seno alla famiglia.
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