“Partivamo svantaggiati e siamo riusciti a ribaltare un pronostico scritto praticando l’umiltà. Il centrosinistra allargato all’Udc può costituire il valore della regione. I militanti del Pd, che si divertono a borbottare quando cerchiamo di vincere, ringrazino tutti quelli che si sono dati da fare in queste elezioni”. Michele Emiliano esulta dopo la cerimonia di passaggio di consegne tra il commissario Fabio Costantini e il nuovo presidente della provincia Francesco Miglio.
Perimetra l’area di alleanze con l’Udc che ha svolto un ruolo fondamentale in Regione: “Hanno votato il piano di rientro sanitario, tutto questo grazie all’opera di mediazione del Pd”. A una domanda dei giornalisti: “Non teme di vincere per mancanza di avversari?” risponde: “Quando lo troveranno lo batteremo”.
Congratulazioni al consigliere più votato, Rosario Cusmai, nei corridoi di Palazzo Dogana, al settimo cielo il consigliere regionale Leo Di Gioia che ne è stato alleato e sostenitore.

A guardare il quadro dei consiglieri, solo due sono uscenti da Palazzo Dogana vecchia versione, Cusenza e La Torre (Fi). Sergio Clemente, consigliere regionale, esprime grande soddisfazione per i “tre renziani” che siederanno sugli scranni. Cusenza, iscritto al Pd, di San Giovanni Rotondo, un ritorno a casa dopo un periodo di crisi; Generoso Rignanese, 31 anni, di Monte Sant’Angelo, il più giovane in lista, per cui Clemente e De Pellegrino avevano fatta esplicita dichiarazione di preferenza alla vigila delle urne. Hanno sfidato Foggia e il suo candidato Pasquale Russo che, comunque, l’ha spuntata. L’altro renziano è Francesco la Torre, di Manfredonia, che evidentemente fa parte della nova guardia nel paese di Riccardi e del nucleo storico del Pd.
Il centrodestra prende 5 consiglieri provinciali. Ce la fanno due di Foggia, Ursitti e Paolo La Torre, Casarella di Cerignola ma non Reddavide (Ncd) a cui viene preferito Venditti, sindaco di Celenza Valfortore. Sono stati i voti del piccolo comune a fare la differenza. Approda a Palazzo Dogana Marco Camporeale, il sindaco di Serracapriola che a due passi da Apricena ha sfidato il duo Mongiello-Potenza in cui quota non si registrano consiglieri di diretto riferimento.
La lista ‘Uniti per la Capitanata’ premia solo Cusenza. Probabilmente Lonigro, il consigliere regionale di Socialismo Dauno, pensava di ottenere di più, almeno il sindaco di Cagnano Tavaglione per premiare il Gargano. Che comunque è rappresentato da Rignanese e da Cusenza.
Un altro nome di San Severo si aggiunge a quello del vincitore, Marianna Bocola, presidente del consiglio comunale della città nell’Alto Tavoliere. Angelo Cera (Udc), che non ha riempito la sua lista secondo il numero dei consiglieri richiesti, ha puntato evidentemente su un nome specifico. Si rafforza proprio su San Severo l’asse Pd-lista civica-Udc.
Cusmai e Tutolo fanno il pieno di voti, Lucera non ha consiglieri provinciali di centrodestra, il candidato di Leo Di Gioia prende voti in tutta la Capitanata e apre la strada per la candidatura alle regionali dell’assessore al bilancio.