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Home » La vita impossibile di 3000 abitanti di Manfredonia. Si scende in piazza contro lo scandalo Comparti

La vita impossibile di 3000 abitanti di Manfredonia. Si scende in piazza contro lo scandalo Comparti

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Amministrativa
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Quella dei Comparti è una telenovela che Manfredonia rischia di portare avanti ancora per molto tempo. Quasi nulle, finora, le battaglie dei residenti del quartiere a sud della città per ottenere almeno l’urbanizzazione primaria della zona. Niente cabine Enel, zero strade e scarsa pubblica illuminazione in gran parte dei Comparti, una zona che nelle intenzioni iniziali doveva ospitare quasi 15mila abitanti. Una sorta di “Manfredonia 2”. Ma per ora regna solo il malcontento e domenica prossima si torna in piazza a protestare. L’associazione “Noi Manfredonia” organizza un corteo al quale sono invitati anche rappresentanti istituzionali. Prevista la presenza anche del sindaco Angelo Riccardi. La manifestazione partirà dopo il raduno delle 9e40 al Piazzale vicino all’incrocio tra viale Michelangelo e via Tratturo del Carmine. Il percorso toccherà via Tratturo del Carmine (direzione nord), via Leonardo da Vinci (direzione ovest), via Tirreno, viale Ionio, via Oscar e Amedeo Del Vecchio e via Girolamo Campo. Chiusura del corteo alla Parrocchia San Pio dove alle 11 sarà celebrata la Santa Messa all’aperto.

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I residenti sono esasperati per i ritardi clamorosi (oltre tre anni) nella realizzazione delle opere di urbanizzazione e dei servizi relativi. Molte famiglie sono lì da tempo, convinte dai cartelli installati nella zona nei quali erano fissate tutte le date di “termine lavori”. Scadenze non rispettate. Nel frattempo però, i mutui stipulati tengono sulla corda numerosi abitanti della zona. Il quartiere è spettrale: profonde buche sulle strada, montagne di pietra e gru sono gli unici protagonisti di questi Comparti abbandonati da Dio. Marciapiedi e strade asfaltate sono quasi un’eresia e lasciano spazio a polvere e calcinacci.

10628015_10152405156603546_8497361256106177152_nSulla base di quanto previsto dalle Convenzioni stipulate tra Comune e Consorzi CA 1, 2, 4, 5 e 9, le opere di urbanizzazione sarebbero dovute essere terminate tra settembre 2011 e maggio 2012. Per giustificare il mancato completamento delle opere – ci spiegano dall’associazione -, i Consorzi evidenziano che vi sono consorziati che non pagano le proprie spettanze. Il Comune, in base alle Convenzioni, sarebbe dovuto subentrare alla scadenza del termine quinquennale, escutendo le polizze fideiussorie ed espletando nuove procedure urgenti di appalto per il termine delle opere. Invece sono state concesse delle proroghe semestrali ai Consorzi. Buonismo anche accettabile ma finché rimane un tentativo di breve durata”.

Ben diciotto mesi dopo la scadenza quinquennale, a marzo 2013, la Giunta Comunale ha fatto proprio il parere di un noto avvocato che lo esortava ad escutere le polizze fideiussorie. Nei diciannove mesi trascorsi dal marzo 2013 ad oggi, il Dirigente dell’VIII Settore ha confidato che potesse avere buon esito una intesa tra Consorzi e Assicurazione fideiubente. In buona sostanza, c’è un rimbalzo di responsabilità tra Consorzi e Comune.

10583926_507127646087501_1363539119291598012_nDato l’esito non ancora favorevole di tale intesa, il Dirigente dell’VIII Settore, con Determina 1201 del 3 ottobre scorso, ha dato avvio alla procedura di escussione della polizza fideiussoria per il Comparto CA 2 (quello più disastrato). “Ma la procedura di escussione delle polizze è lunga e la politica è chiamata a vigilare su tutti i possibili risvolti – evidenzia il presidente dell’associazione, Salvatore Clemente -, soprattutto sulle possibili conseguenze patrimoniali ricadenti sui cittadini”.

Intanto l’incompletezza delle opere sta causando notevoli disagi materiali ed esistenziali a migliaia di manfredoniani. A maggio scorso si contavano circa 2500 abitanti costretti a vivere in situazione allarmante. “Ed entro fine anno saremo circa 3000” – dice Clemente a l’Immediato. Per questi motivi, l’associazione “Noi Manfredonia” scenderà in piazza ancora una volta per dire “Basta!” attraverso una manifestazione pacifica.

Tags: Angelo RiccardiCompartiManfredoniaNoi ManfredoniaSalvatore Clemente
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