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Home » Provincia di Foggia, centrodestra spaccato sulle elezioni. Farina: “Ci asteniamo dal voto”

Provincia di Foggia, centrodestra spaccato sulle elezioni. Farina: “Ci asteniamo dal voto”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
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Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale ribadisce il proprio no alle elezioni provinciali.  “Come avevo preannunciato – afferma l’avvocato Domento Farina- nei giorni scorsi si è riunito il coordinamento provinciale di FDI-AN nell’occasione allargato ai circoli cittadini della Capitanata ed ai nostri amministratori locali. All’ordine del giorno la questione delle candidature per le imminenti elezioni provinciali, dopo l’incredibile comportamento tenuto da Forza Italia nei nostri confronti, concretizzatosi nell’esclusione di Filippo Minelli dalla lista presentata in provincia. Dall’ampio dibattito è emersa univoca la decisione di discostarsi dal modo di fare politica di FI e di astenersi dal voto per l’elezione del presidente della provincia di Foggia”.

“Ho constatato con piacere – ha proseguito Farina- che la decisione è stata presa all’unanimità dei presenti. Tutti si sono detti d’accordo sull’impossibilità di condividere percorsi tesi alla disgregazione del centro destra ed improntati a scorrettezza ed ambiguità. Già la doppia candidatura alla presidenza partorita da ambienti di FI (Landella da una parte, Mongiello dall’altra) la dice lunga sull’incapacità del presunto alleato di tenere unita la coalizione, ma concepire modi e metodi come quelli utilizzati da FI è davvero troppo”. “Devo dire – ha proseguito Farina – che la decisione è stata agevolata anche dallo squallido spettacolo che sta offrendo la politica sull’argomento. Da una parte un centro destra spaccato, dall’altra un centro sinistra affamato di potere e poltrone, che, pur di vincere le elezioni, sta mettendo insieme di tutto. Stiamo assistendo allo spettacolo di sedicenti liste civiche che si accordano con il Pd e che già preannunciano il proseguimento dell’intesa in chiave regionale, pur reclamando a gran voce – e così prendendo in giro gli elettori – il loro status di ‘civici’, di amministrazioni che si schierano apertamente dall’altra parte, così tradendo il voto popolare ricevuto, di consiglieri ballerini pronti a saltare il fosso pur di ottenere qualcosa in vista delle prossime elezioni regionali. Si pensi ad Apricena dove il sindaco Potenza è schierato con Mongiello, mentre il vicesindaco è candidato a sinistra o a Cerignola dove un raggruppamento civico nato – almeno così dicono loro – in alternativa ai partiti è amorevolmente abbracciato con il Pd di Emiliano, che però contesta a livello cittadino”. “E’ davvero un panorama desolante – ha concluso Farina – al quale non potevamo dare il nostro sostegno. E allora mi pare di poter con tranquillità affermare: meglio fuori che con questa gente”.

 

Tags: centrodestraDomenico FarinaElezioniProvincia Foggia
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Comments 1

  1. Giustizia e legalità says:
    10 anni ago

    Anzitutto un plauso, all’unica iniziativa finora vista in difesa dei produttori cerealicoli dauni. Poi, qualche riflessione, sulle anomalie dei prezzi di mercato del grano. Premetto di essere tra coloro che credono questo anomalo ribasso, dipendere, più da speculazioni che da importazioni estere. Forse, bisognerebbe andare a fondo, da parte degli Organismi preposti, e cercarne le vere cause. E’ evidente la inadeguatezza della commissione, che si riunisce il mercoledì, per come essa è composta : è più da ” gioco delle 3 carte ” , che da tutela dei produttori. E’ evidente che, a campagna di raccolta terminata, e prodotto consegnato nei silos, in conto vendita, questi galantuomini non hanno alcun interesse a fare registrare quotazioni almeno pari ai costi di produzione. Rischierebbero che tutti vogliono essere pagati, come sarebbe giusto, costringendoli a fare ricorso al sistema bancario. Mentre, invece, con simili risibili prezzi, nessun produttore vende, mentre loro hanno già venduto il prodotto a mulini e pastifici, ove è già stato lavorato, e tra un pò sarà anche sugli scaffali dei supermercati. Quindi, hanno già nelle loro tasche i soldi del grano che, invece, chi ha lavorato la terra per un anno, spera di prendere tra qualche mese. A ciò si aggiunga che, anche io ho sentito di prezzi pagati ai consegnatari intorno ai 30 euro/q.le. Se così fosse, è ancora più evidente l’interesse a mantenere basse le quotazioni. Qualcuno, addirittura parla di discorsi di ” cartello “, patrocinati da un paio di ” Grandi ” ( s.p.a. o grosse pseudo cooperative ), disposti anche a risarcire ai ” più piccoli raccoglitori ” l’euro o i 2 euro di oscillazione, pur di calmierare il mercato e tenerli buoni ! E, non si venga a dire che questo accade perchè da noi mancano forme di associazionismo o discorsi di filiera. Non dimentichiamo che, anche adesso che patrociniamo la ” pasta foggiana “, i loro patron, pur avendo strutture e possibilità di ritirare direttamente grano dai produttori locali, hanno preferito accodarsi al ” sistema “, ritirando dagli intermediari ! Un pò come successe anni fà con il pomodoro, allorquando ci presentarono il maxi conservificio dell’ Incoronata come la soluzione a tutti i problemi del settore : anche lì, per i produttori, non è cambiato alcunchè ! Credo allora che qui debbano intervenire le istituzioni, da Cantone in poi, e perchè no anche la magistratura locale, se crede. Mi verrebbe da dire che, forse, si stava meglio quando altri dicevano si stesse peggio, venti e più anni fà, con altri protagonisti sulla scena : o, dobbiamo credere, come qualcuno azzarda, al loro ritorno, sotto altre vesti e/o dietro altre sigle, visti alcuni improvvise e, per molti versi ingiustificate, recenti operazioni di acquisizione con molti zeri nel settore cerealicolo? Ingiustificate, non fosse altro che per il fatto che, simili enfant prodige uscivano da procedure fallimentari neanche tanto lontane nel tempo ( altre riprove, potrebbero anche essere la riapertura di siti dismessi, nella disponibilità di chi non è dato sapere, così come a che titolo !). Se poi l’ Ente Camerale riuscisse a spiegarci anche la differenza enorme di prezzi con altre piazze, gliene saremmo grati, visto che anche gli agricoltori contribuiscono a pagare i loro lauti stipendi, con i contributi camerali di legge. Attendiamo risposte esaustive, spero a breve.

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