Sono 900 i lavoratori della Sanitaservice dell’Asl di Bari a protestare contro le “gravissime irregolarità tra cui (ausiliari che svolgono mansioni di infermieri, gestione ‘allegra’ e mobilità ‘selvaggia’ effettuata dall’amministratore unico, Francesco De Nicolo“. I dipendenti, per gran parte iscritti al sindacato Usppi, denunciano inoltre la “mancata turnazione h24 dei 900 lavoratori della società in house con i lavoratori della Asl di Bari”. Una delegazione dei lavoratori, guidati dal segretario generale del sindacato Nicola Brescia, chiederà di incontrare i vertici della Asl di Bari, “per cercare soluzioni idonee a salvare 900 posti di lavoro e mandare a casa l’attuale amministratore”. Al direttore generale Domenico Colasanto l’Usppi consegnerà una ennesima denuncia contro l’amministratore unico.
“L’Usppi – informa un comunicato del sindacato – non ha nessuna intenzione né di lasciare per strada i lavoratori internalizzati, né di riconsegnarli a situazioni lavorative indegne, che in molti casi non erano molto dissimili dal caporalato. Con l’internalizzazione dei servizi e dei lavoratori – secondo Nicola Brescia – si sono ridotti i costi della Sanità in Puglia, abbiamo aumentato la qualità dei servizi, perché ora sono direttamente controllati dai manager delle Asl, e, soprattutto, abbiamo restituito la dignità a migliaia di lavoratori. Comunichiamo inoltre che, dopo l’assemblea dei lavoratori, proclameremo un’altra giornata di protesta dinanzi all’assessorato regionale alle Politiche della salute – concludono dal sindacato -, da tenersi nei prossimi giorni, per chiedere l’intervento diretto del Governatore Vendola“.