“La notizia, in questo periodo particolarmente caldo per la sanità tra ulteriori tagli di spesa chiesti al settore, centralizzazione degli acquisti regionali e nazionali, è il barlume apparso che non blocchi il sistema regionale sanitario: la deliberazione di Giunta regionale che ha approvato l’elenco degli idonei a ricoprire il ruolo di direttore generale delle Asl, Aziende universitarie e Irccs. La domanda è: il presidente Vendola nominerà i nuovi direttori generali o cadrà nel vortice del ‘tanto peggio tanto meglio’ auspicato da molti politici già in corsa per le prossime regionali?”. A porre la questione al presidente uscente, il presidente Aforp (associazione dei fornitori della sanità) Giuseppe Marchitelli. “Oltre le proiezioni che i quotidiani con largo anticipo ci danno su eventuali risultati previsti per le prossime regionali – spiega – e dopo aver preso atto che l’attuale presidente come ha argomentato che non parteciperà alle prossime elezioni, è auspicabile immaginare che si prosegua con l’amministrare la Regione Puglia e non cadere nell’ordinaria amministrazione, come sperano coloro che sono pronti per la kermesse elettorale del 2015”.
Poi continua, sottolineando la bontà degli elenchi: “Ci tranquillizza sia come cittadini sia come imprese, evitando di pescare negli elenchi di altre Regioni e non per campanilismo, perché questo significa non rallentare alcun processo di assistenza al malato evitando oltre, inutili immobilità verso i servizi che a causa dei mancati pagamenti hanno già enormi difficoltà da affrontare”. Sui tempi delle nuove nomine, tuttavia, non vi è alcuna certezza. “Purtroppo ancora una volta – continua Marchitelli -, la politica non cede il passo come richiesto a più voci. Se le valutazioni sono state ultimate con la stesura dell’elenco degli idonei, come si spiega allora l’intenzione dell’assessore riportata sui quotidiani di confermare per i dg in scadenza a novembre il commissariamento, passando il testimone alla Giunta regionale che sarà eletta? In attesa che forse, le prossime elezioni consentano di nominare i direttori generali, i fornitori titolari di PMI, nel frattempo si accomodano alla porta poiché il commissario funge proprio da ordinaria amministrazione. E facciamo accomodare alla porta anche tutti i collaboratori che spesso sono monoreddito? Francamente seguendo gli interventi del presidente della Regione Puglia, non si riscontra un accanimento perverso verso le imprese, i loro dipendenti e soprattutto i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria. L’elenco dei direttori generali – conclude Marchitelli – è stato istituito per far si che la politica facesse chiaramente un passo indietro sulle nomine definite fiduciarie. Allora, chi è in grado di spiegare perché si intende procedere al commissariamento se già ci sono gli idonei per la scadenza prevista a metà novembre? Questo non può più essere a discrezione della politica o no? Ma veramente si pensa di sostituire un direttore generale con quelli amministrativi o sanitari fino alle prossime elezioni? Considerando che San Matteo è passato ora a quale Santo è opportuno votarsi?”.