Soldi freschi per la Puglia. Nella nostra regione arrivano 30,2 milioni di euro per finanziare i cluster tecnologici regionali. Il bando – messo a punto dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico – sarà pubblicato il 22 settembre e incentiva la realizzazione di progetti di ricerca collaborativa tra imprese ed organismi di ricerca nelle tre aree a maggiore specializzazione, ovvero manifattura sostenibile, salute dell’uomo e dell’ambiente e comunità digitali. Entro il 16 ottobre imprese (micro, piccole, medie e grandi) ed organismi di ricerca potranno candidare i loro progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che non siano semplicemente modifiche di routine o periodiche a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e così via.
L’obiettivo principale è creare vere e proprie filiere tecnologiche integrate focalizzate, in particolare, su tecnologie chiave abilitanti (KETs) di interesse collettivo, ovvero micro e nanoelettronica, nanotecnologie, biotecnologie,produzione e trasformazione avanzate e infine materiali avanzati. Su questo aspetto la Puglia è molto avanti, con l’utilizzazione di materiali compositi nell’aerospazio, nell’automotive, nello sport, nel tessile.
Basta pensare alla tecnologia del plasma nell’industria nautica o la fibra di carbonio applicata non solo nell’aerospazio, ma anche nello sport. Senza contare l’applicazione dei materiali compositi che ha fatto dell’aerospazio pugliese un comparto chiave a livello nazionale ed internazionale che, tra Grottaglie e Foggia, realizza parti diverse degli aerei del presente e del futuro.
“Con questo bando-spiega Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo Economico-vogliamo creare filiere sempre più integrate tra imprese, sistema della ricerca, produzione industriale, sistema dei brevetti con l’obiettivo finale di applicare a tutti i settori produttivi l’innovazione ottenuta dalla ricerca sui materiali avanzati”.