Molte aziende foggiane hanno ormai consolidato il ritardo nei pagamenti degli stipendi ai propri lavoratori. Soprattutto nel settore della vigilanza la situazione sta diventando insostenibile. Al centro dell’attenzione torna ad esserci la Metropol che, ad oggi, non regolarizza il pagamento dello stipendio di luglio e la 14ma. L’Usb, Unione Sindacale di Base, rappresentato da Santo Mangia già in passato aveva avanzato critiche verso la ditta foggiana. Adesso rincara la dose: “Metropol ha una colpa ancora più grave che è quella di essere titolare di appalti di servizi con la P.A. e, in quanto tale, dovrebbe avere una capacità non solo tecnica ma, soprattutto, economica. A maggior ragione, quando la P.A. si mantiene nei tempi stabiliti per il pagamento delle fatture, la ditta non dovrebbe avere scuse nel mantenere gli impegni contrattuali”.
L’azienda, stando a quanto ci hanno rivelato dall’Usb, starebbe per trasformarsi da srl a spa, pare quindi un paradosso non riuscire a regolarizzare gli stipendi ai propri lavoratori. “Sarebbe uno schiaffo ai diritti e alla dignità dei dipendenti”, il commento di Mangia.
Tra l’altro gli impegni contrattuali non vengono rispettati non solo nella tempistica dei pagamenti degli stipendi ma, anche, nel non riconoscimento di alcuni istituti contrattuali come la mensa.
“È una delle condizioni previste dall’allegato A del regolamento di esecuzione del TULPS (art.257 c.4) che al punto 3.3 dice chiaramente “….nonchè l’integrale rispetto degli obblighi derivanti dall’applicazione del contratto nazionale di categoria e dalla contrattazione provinciale di secondo livello……..”
Continua poi ad essere “stucchevole” la modalità di comunicazione da parte dell’azienda al lavoratore, dei turni servizio. In pratica i lavoratori sono costretti a chiamare, con il proprio telefonino, per conoscere il turno di servizio del giorno successivo negandogli, di fatto, ad avere una vita affettiva ed extra lavorativa.
“Anche su questo credo sia chiarissimo (tranne all’azienda) l’allegato D del regolamento di esecuzione del TULPS (art.257 c.3 e c.4) – continua Mangia – quando si legge di “comunicare alle guardie giurate i turni di servizio…”.
Usb non può accettare l’idea che tutto questo sia da considerarsi inevitabile e difficile da superare soprattutto se ciò è certificato dagli enti di controllo, per questo il coordinamento provinciale chiede all’azienda di ottemperare a quanto previsto dal CCNL di categoria in termini di rispetto delle date per il pagamento degli stipendi e alle Istituzioni in indirizzo l’apertura di un tavolo di confronto al fine di trovare dei rimedi a tutela dei lavoratori che stanno pagando, pesantemente, la crisi del settore.