), con regole da stabilire entro il 4 settembre. L’eurodeputato traina Forza Italia oltre i tatticismi del Nuovo centro destra che, comunque, alla conferenza stampa di presentazione, era assente.
Se l’accordo con il partito di Alfano sembra ancora in alto mare, la polemica è viva e si esprime sulla pagina facebook di Massimo Cassano, sottosegretario, responsabile pugliese del partito: “No a queste primarie “virtuali” ed imposte, sì alla costituente popolare per allargare l’area del popolarismo europeo nella nostra regione. È quanto emerso dalla riunione del coordinamento regionale di Ncd Puglia. Il metodo utilizzato da Forza Italia per la convocazione di una conferenza stampa non concordata per annunciare la data delle primarie, ricalca i vecchi schemi che hanno condannato il centro destra a dieci anni di sconfitte. Non accettiamo questi metodi e restiamo sempre disponibili ad un confronto serio, individuando tutti insieme nuove regole e soprattutto nuovi sistemi”.

Si configura l’idea di un polo centrista autonomo, anche con l’Udc? Forse, per sottrarre forze alle altre due aree, sempre ammesso che i centristi accettino visto che il Pd ha aperto ai moderati, ai Popolari per l’Italia- già presenti nella giunta Vendola- e ha incassato, tra l’altro, l’appoggio di una parte di Sel. Il partito del governatore regionale si frammenta sul sostegno a Stefàno e a Brindisi, come a Polignano e in altri parti della Puglia, militanti e dirigenti di Sinistra ecologia e libertà scelgono il segretario regionale del Pd.
Guglielmo Minervini, Dario Stefàno, Michele Emiliano: il centrosinistra ha già configurato i suoi candidati mentre dall’altra parte si vocifera di un impegno di Nino Marmo, Francesco Schittulli e Sergio Silvestris. La coalizione di centrodestra, per ora, è composta da Forza Italia, Movimento Schittulli, Fratelli d’Italia, Puglia prima di tutto, Partito socialdemocratico italiano (Psdi), Nuovo Psi e La Destra.