“Quella per la legalità e per la trasparenza è una battaglia che portiamo avanti da anni e che oggi trova conferma della sua opportunità nelle relazioni dei presidenti dei collegi dei revisori delle Asl”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Giammarco Surico. “Rileviamo che Asl come Bari per tre anni di fila hanno ricevuto pareri negativi sui bilanci. Che hanno fatto l’assessorato e la Giunta regionale a fronte di tutto questo? Nessun correttivo è stato posto, ma anzi c’è stata la reiterazione dei comportamenti. Proroghe contrattuali senza gare, residui perenti passivi fatti passare per spese ordinarie, e la lista è lunga ancora. Dal 2006 sostengo che la decisione di costituire aziende grandi come quella di Bari e di Lecce fosse scellerata e che i piccoli ospedali e le piccole aziende funzionino meglio. Nell’azienda barese in un anno si sfornano 30 mila determine, 2.800 delibere e 50 mila mandati di pagamenti. Come si potrebbe controllare questo mare di atti? Il collegio dei revisori, poi, effettua dei controlli a campione: 1 a 20 sulle determine e 1 a 10 sulle delibere”.
“È evidente che non si possa, per la grandezza dell’azienda, esercitare un controllo profondo. Quello che emerge oggi è solo la punta di un iceberg, ma c’è da domandarsi cosa abbiano fatto l’assessore e il presidente della Giunta una volta che venivano a conoscenza di bilanci non certificati dai revisori. Erano latitanti? È il momento di assumersi le proprie responsabilità. Noi non puntiamo il dito contro nessuno – conclude Surico – ma il sistema è in default”.