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Home » Puglia, stranieri in aumento sulle coste regionali. Gargano (purtroppo) escluso. “Da noi come ci arrivano?”

Puglia, stranieri in aumento sulle coste regionali. Gargano (purtroppo) escluso. “Da noi come ci arrivano?”

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
1
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La domanda internazionale continua a premiare la Puglia. Nell’alternarsi di cali e picchi di crescita, sia degli italiani che degli stranieri, complessivamente, dal 1° gennaio al 30 giugno, rispetto allo stesso periodo del 2013, la Puglia turistica ha registrato una crescita dell’1%, per un totale di un milione e 176mila arrivi di turisti. Lo rivelano i dati provvisori di Spot (Sistema Puglia per l’Osservatorio Turistico), diffusi recentemente dall’agenzia regionale PugliaPromozione e relativi al primo semestre del 2014.

 

piccirillo
Giancarlo Piccirillo

La Puglia seduce i turisti stranieri

Prevalente la presenza estera, aumentata del 7% (+17mila), contro il calo del mercato interno (-8mila turisti italiani). In particolare si registrano incrementi a doppia cifra da Austria (+30%), Irlanda (+60%, oltre mille nuovi arrivi generati dal nuovo collegamento aereo diretto Bari–Dublino), Stati Uniti (+15%), Francia (+14%), Paesi Bassi (+11%) e Canada (+10%). Se si registra una lieve flessione nei mercati di Russia e Giappone, cresce, invece, l’incoming da mercati ormai consolidati per la Puglia, quali Germania (+7%), Svizzera (+5%) e Regno Unito (+4%). Merito delle azioni di Pugliapromozione sui mercati stranieri, volte a incrementare la notorietà del brand Puglia, come sottolineavano orgogliosamente l’assessore regionale al ramo, Silvia Godelli, e il direttore di PugliaPromozione, Giancarlo Piccirillo, commentando con entusiasmo i dati.

 

Gino Notarangelo in compagnia del presidente di Confcommercio, Damiano Gelsomino
Gino Notarangelo in compagnia del presidente di Confcommercio, Damiano Gelsomino

Il Gargano senza ali si accontenta del mercato domestico, in crisi

Una buona notizia, la conferma che la Puglia piace agli stranieri, che non include però, l’area regionale in cui è concentrata la maggiore offerta ricettiva, secondo il presidente degli albergatori di Capitanata. “I turisti stranieri nella nostra regione sono in aumento, lo dicono i dati, ma non nella nostra provincia. Gli aeroporti fanno registrare trend positivi, ma da noi come ci arrivano gli stranieri?”. Gino Notarangelo non si accoda all’entusiasmo barese, ma “non è guerra di territori”, tiene a precisare. “Ho davvero difficoltà nel comprendere come ci possa essere entusiasmo se una metà, non una piccola parte, del nostro comparto turistico, non ha queste possibilità. Oggi stiamo escludendo il 40% dei posti letto dell’intera regione”. Senza scalo aeroportuale e infrastrutture efficienti il Gargano si accontenta del mercato domestico. “Ferrovie e aeroporto ancor di più –continua l’imprenditore viestano-, sono strumenti indispensabili, perché non possiamo internazionalizzare se continuiamo a rimanere chiusi su un mercato nazionale che è in piena crisi economica, che non ha più il potere di acquisto che aveva in passato. Stiamo chiudendo il mercato su se stesso, diminuendo la marginalità degli operatori e la possibilità di creare nuovo reddito. Questa mattina –riferisce Notarangelo a l’Immediato- ero al telefono con una compagnia aerea per cercare di aprire il volo sul Gino Lisa. Siamo alla continua ricerca di questa opportunità che, purtroppo, alla nostra provincia non viene data”.                                                                                                                                                                                      

ginolisa

Presenze in calo, causa maltempo

C’è poco da star contenti per il numero uno degli albergatori della provincia di Foggia. Non solo per gli indugi sul “Gino Lisa”, che ora attende la qualifica di aeroporto di “interesse nazionale”, dopo il vertice di ieri mattina a Roma con il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini e la lettera di Vendola a Maurizio Lupi. Come nel resto d’Italia, anche sulle ingrigite spiagge garganiche battute da temporali da giugno si registrano flessioni, con disdette dell’ultimo minuto, dovute alla situazione meteorologica. Un duro colpo per l’intero comparto turistico, che il cosiddetto “meteo-terrorismo” delle previsioni fuorvianti, contro il quale Federalberghi nazionale ha puntato il dito nei giorni scorsi, rischia di appesantire. “Purtroppo -commenta Notarangelo- il 50% dei nostri turisti prenotano sotto data e quindi il 50% dell’andamento di una stagione viene incisa in maniera forte dal meteo”. Se le previsioni indicano pioggia, la partenza per una località di mare viene automaticamente annullata e si preferisce spostare la destinazione lì dove le nuvole non compromettono la vacanza. Disdette che diventano camere invendute negli alberghi rivieraschi, con perdite irrecuperabili. È il comparto alberghiero a risentirne maggiormente, rispetto al comparto residenziale (al momento si mantiene in linea con l’andamento dell’anno precedente), con cali intorno al 7-8%, al di sotto della media nazionale.

 

BritishMuseum

Le opportunità del decreto Cultura e Turismo diventato legge 

Nella generalizzata condizione di sofferenza economica che stanno vivendo le imprese turistiche messe a dura prova dall’estate anomala, è stata accolta come un segnale di attenzione l’approvazione in Senato del Decreto Cultura e Turismo, che introduce, tra gli altri, interventi a beneficio del settore alberghiero, quali il credito d’imposta del 30% per la digitalizzazione e per le ristrutturazioni e riqualificazioni. “Si inaugura un nuovo trend di sviluppo, anche per il nostro territorio, ricco di siti che hanno necessità di essere valorizzati”, osserva il presidente di Federalberghi Foggia. E cita il caso del sito archeologico manfredoniano Coppa Navigata, che ha casualmente scoperto al British Museum di Londra, consultando una piantina della regione. “Una pubblicità di questo tipo, in uno dei musei più importanti al mondo e poi in casa nostra questo sito archeologico solo negli ultimi anni è stato interessato da nuovi scavi che hanno prodotto importanti scoperte. Rendere fruibili questi luoghi ci può dare un valore aggiunto. Ma tutto questo va poi reso raggiungibile. Il grosso handicap che noi soffriamo oggi è la non raggiungibilità con i mezzi di trasporto. Stiamo migliorando sui servizi sportivi, sul turismo attivo e ci sono tante iniziative che si muovono in direzioni interessanti. Ma abbiamo la necessità di aprire il nostro bacino di mercato –conclude infine il presidente Notarangelo-, che purtroppo si sta chiudendo sempre più su se stesso.

Tags: Federalberghi Foggiagarganogino notarangeloPugliapromozioneregione puglia
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Comments 1

  1. Archimede Corvino says:
    10 anni ago

    giovanni Stroppa??? siete pazzi…

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