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Home » “Uso privatistico del Luc da parte degli attuali gestori. Cascavilla esclude chi non la pensa come lui”. Scontro aperto tra associazioni e Comune di Manfredonia

“Uso privatistico del Luc da parte degli attuali gestori. Cascavilla esclude chi non la pensa come lui”. Scontro aperto tra associazioni e Comune di Manfredonia

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Politica
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). Cascavilla ha risposto a tono e stamattina le associazioni sono tornate alla carica. L’assessore alle politiche sociali, da sempre considerato vicino alla Pandemia, aveva risposto su alcuni punti focali. “Si dice che nel bando è scritto che bisogna avere gestito “una struttura similare” da almeno due anni – ha spiegato pochi giorni fa -. Un’espressione che non vi è nel capitolato, dove è scritto che è necessario avere gestito negli ultimi due anni “attività similari a quelle indicate nel presente appalto”. Vi devo dire quanti sono a Manfredonia gli Enti e i soggetti che hanno gestito “attività similari”? E poi c’è l’avvalimento. E cioè la possibilità di chiedere a Enti e soggetti esterni di offrire un supporto e una garanzia. Sulla base del Capitolato possono partecipare in molti. Occorre impegnarsi e studiare i documenti citati. Nessuno può pensare di gestire il Luc o di vincere la gara se non vi è un coinvolgimento forte di un partenariato autorevole (e per questo sono stati allungati i tempi della scadenza. Non più il 25 luglio ma la metà di settembre). A settembre poi uscirà un avviso pubblico per una manifestazione di interesse per la gestione di due beni confiscati alla criminalità organizzata. E sarà rivolto in particolare alle associazioni”. Così l’assessore sipontino.

cascaStamattina ecco che le associazioni tornano alla carica. “La nota con la quale l’assessore Cascavilla ha replicato ai rilievi, mossi dalle nostre associazioni per il metodo non condiviso con il quale il Comune ha proceduto al bando di riaffidamento in gestione del Laboratorio Urbano Culturale, è una evidente ennesima riprova che, purtroppo, la logica con la quale opera Cascavilla è quella che esclude dal confronto, e dalla considerazione, chiunque nella società non si adegui al suo pensiero ed operato. Ma non tutti per fortuna sono costretti a subire questa logica, e almeno le sottoscritte associazioni non ritengono di farlo.Detto questo, in una prospettiva comunque costruttiva, risultano opportuni alcuni chiarimenti a quanto replicato dall’assessore”.

Le associazioni entrano nello specifico: “Negli incontri tra le associazioni (almeno le scriventi) e l’amministrazione Comunale, del Luc non se ne parla da quasi 2 anni. Riguardo agli incontri delle associazioni sulla legalità, ve ne furono alcuni, alla presenza del sindaco, a marzo, giugno e luglio 2013, fortemente voluti dalle associazioni, nei quali si pose la questione dell’ordine pubblico a Manfredonia, a seguito di efferati delitti ed azioni criminose, vendita di alcolici a minori, disturbo della quiete pubblica, consumo di sostanze stupefacenti, ecc.. In uno di quegli incontri soffermandosi in particolare sul consumo smodato degli alcolici da parte dei giovani nelle ore notturne presso gli esercenti pubblici che non rispettavano la regolamentazione, si accennò anche alle negatività che si verificavano al Luc. L’incontro di giugno, in particolare, fu proficuo per una successiva azione congiunta di associazioni, amministrazione e Forze dell’Ordine che lasciò un segno ben preciso e utile. Successivamente, il 4 febbraio 2014, ci fu un ulteriore incontro mirato ad un Protocollo sulla legalità, nel quale non si parlò affatto del Luc ma della legalità a Manfredonia in senso complessivo. A proposito: che fine hanno fatto gli impegni assunti dall’amministrazione comunale e dallo stesso Cascavilla in merito alla definizione del Protocollo e dell’Organismo/Forum da costituire con la partecipazione delle associazioni, quindi alle azioni per prevenire e combattere anche con un coinvolgimento sociale più ampio le illegalità nella città? Le sottoscritte associazioni non hanno mai rivolto a nessuno accuse di collusione né usano agire anonimamente, come è noto; un tale modo di fare non appartiene alla loro etica essendo solite metterci la faccia ogni volta che si esprimono sui temi della città.

 

Uso privatistico?

Per le associazioni, “i giovani della nostra città (non solo quelli di una zona…) hanno tutti medesimi diritti di partecipazione e di ascolto da parte delle Istituzioni, condividiamo particolarmente il concetto di “riconsegnare il Luc alla città”, ma dobbiamo far rilevare che è proprio il Comune di Manfredonia e l’assessore Cascavilla a non aver reso possibile finora ciò, affidandolo (e, dalla nostra interpretazione del testo di bando pubblicato, purtroppo disponendosi a riaffidarlo) proprio a chi a nostro avviso ne ha fatto uso privatistico e sbagliato. Tuttavia prendiamo atto dell’affermazione dell’assessore secondo cui i requisiti di gestione maturati si intendono riferiti ad “attività similari”: ma allora, se non era già tutto deciso, cosa impediva, prima di approvarlo definitivamente in Giunta, di illustrare pubblicamente il bando e parteciparne gli obiettivi a cittadini e ad Associazioni che volessero contribuire, anche senza funzioni gestionali, alla migliore definizione di un modello di governante trasparente e con costi più sostenibili del Luc? Ferma restando la differenza fra strutture e attività, gli attuali gestori del Luc partono ora con una condizione di favore, come dato di fatto: proroghe su proroghe e nessun provvedimento sanzionatorio per i loro comportamenti di tipo privatistico in questi anni, delineano, fra l’altro, una posizione dell’Amministrazione non neutra. Riguardo alla somma messa a disposizione nel bando, le sottoscritte si sono limitate a rappresentare una consistente differenza di disponibilità: ognuno tragga le proprie riflessioni e conclusioni. Chi gestirà il Luc per i prossimi 7 anni non potrà vivere di rendita come è stato finora. Bene, tuttavia per una maggior comprensione del tema, non sarebbe stato meglio esercitare una valutazione partecipata delle risorse necessarie della sua funzionalità e dei relativi obiettivi? Quale valutazione si è data al riguardo?”

 

La polemica sul bar

lucmfIn merito al “bar” da attivare nel Luc, non si comprende questa ostinazione a voler mantenere questo “servizio”, visto come è stato gestito finora (si chiedano notizie in merito alle Forze dell’Ordine e a genitori vari!). Inoltre si tratta di un’attività strutturalmente commerciale la cui gestione diverge dal principio di “volontariato”, non era prevista nel progetto iniziale del Luc e, se da una parte presenta una problematicità enorme e una criticità esplosiva (lo si è visto finora) dall’altra non può certo da sola sostenere il finanziamento del Luc: pensare una cosa simile è velleitario o pericoloso. Da aggiungere la conflittualità nei confronti degli altri esercizi commerciali che già nel passato hanno fatto rilevare motivi di dissenso. E’ invece fondamentale che tutta l’attività del Luc sia accettata nel più ampio clima di condivisione dalla città tutta, e non solo da alcuni suoi settori. Infine, il fatto che l’assessore Cascavilla parli finalmente della necessità di un “contratto con regole chiare sugli obblighi dell’Amministrazione pubblica e su quelli del concessionario, con la possibilità da parte dell’Ente della rimodulazione e della rescissione del contratto”, dimostra che il Comune si è accorto che così non è stato in questi anni. Questa è appunto la ragione per cui le sottoscritte Associazioni hanno chiesto e chiedono di poter contribuire a cambiare le cose per dare al Luc la funzione originale di luogo della aggregazione e della promozione delle risorse intellettive e sociali della città puntando sul “volontariato”. In conclusione, le associazioni affermano che “l’adeguato spazio al principio del “volontariato” aprirebbe a soluzioni più ampie le opportunità del Luc, se davvero si vuole investire in questo senso per favorire la partecipazione sociale di tutti. Anche per questo le sottoscritte associazioni confermano e ribadiscono, in questa come in altre occasioni, la propria disponibilità ad un confronto di merito con chi oggi rappresenta le Istituzioni della città”.

Tags: Laboratorio Urbano CulturaleLucManfredoniaPaolo Cascavilla
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