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Home » Puglia, svolta nel 118 e nuove regole per Sanitaservice. Agli Ospedali Riuniti di Foggia servono 50 anestesisti

Puglia, svolta nel 118 e nuove regole per Sanitaservice. Agli Ospedali Riuniti di Foggia servono 50 anestesisti

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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C’è l’accordo in Regione per la nuova rete dell’emergenza-urgenza. A comunicarlo, durante l’audizione in commissione Sanità (presieduta da Dino Marino), l’assessore alle Politiche della salute Donato Pentassuglia. L’accordo prevede una postazione 118 in più rispetto all’assetto attuale e definisce la rete del hub (ospedali che trattano la casistica più complessa) e spoke (centri ospedalieri periferici) con un’attività dei primi fortemente integrata, attraverso connessioni funzionali, con quella dei secondi. L’accordo sarà approvato con una imminente deliberazione della Giunta regionale che andrà anche all’esame della III commissione consiliare e costituirà il presupposto su cui basarsi per la successiva rimodulazione delle rete ospedaliera che deve garantire l’assistenza in emergenza urgenza. E’ il caso, ad esempio, della necessità di sanare situazioni, come quella evidenziata da Giammarco Surico, di 8 cardiologie interventistiche presenti a Bari e nessuna dal capoluogo regionale e Brindisi. “Non esiste un modello calzante per tutte le province” – ha precisato Pentassuglia -, rispondendo alle richieste dei commissari in ordine alla necessità di omogeneizzare il servizio su tutto il territorio regionale. Sono in corso le verifiche in ordine alle modalità con cui le associazioni di volontariato operano nell’ambito delle convenzioni con le Asl, nel rispetto delle disposizioni previste dalla legislazione vigente.

In precedenza aveva relazionato l’amministratore unico della Sanitaservice di Foggia, Antonio Di Biase, in merito alle internalizzazione di un paio dei soci delle cooperative di volontariato che gestivano il servizio in precedenza. La società in 6 anni di attività presenta i bilanci in attivo e gli utili che si sono registrati, in base ad una riorganizzazione del lavoro con l’introduzione, in particolare, dell’automedica e conseguente affrancamento del personale medico dalle ambulanze, sono stati reinvestiti nell’acquisto di altre ambulanze in leasing (23), nonché di divise e strumentazioni. A fronte del capitale sociale iniziale di 100 mila euro versato dalla Asl di Foggia in sede di costituzione della Sanità service, oggi il patrimonio netto – ha precisato Di Biase – ammonta ad oltre 3 milioni, specificando anche che la realtà di Foggia non può essere sovrapponibile a quella delle altre province.
La commissione ha ascoltato anche il commissario degli “OO.RR.” di Foggia, Tommaso Moretti, in ordine alle difficoltà che sta vivendo il policlinico dauno. In particolare si rilevano criticità nelle sale operatorie per la carenza di anestesisti: ne occorrono circa 50 e ne sono in servizio 37. A questa situazione di grossa difficoltà si è cercato di ovviare in qualche modo con un avviso pubblico attraverso il quale sono stati assunti a tempo determinato altri anestesisti e con la disponibilità data dall’ex primario che ha accettato di coprire alcuni turni a titolo gratuito. Altre criticità si rilevano a Medicina nucleare, Radioterapia, Terapia intensiva neonatale e Centro trasfusionale, oltre che in ordine al mancato rinnovo della apparecchiature. Il Dief approvato lo scorso dicembre dalla Giunta regionale impone alle aziende una spesa che deve porsi al 50% di quella 2012 (anno in cui tra l’altro l’azienda acquisto poco per riuscire a mantenersi nei limiti del pareggio di bilancio). “Servono almeno – ha concluso Moretti – 4-5 milioni per le apparecchiature”, chiedendo una maggiore attenzione verso un’azienda ospedaliero universitaria che tratta in buona parte patologie di alta complessità.
L’assessore Pentassuglia ha preannunciato la convocazione di ogni azienda pugliese al fine di “capire le situazioni precise territorio per territorio, anche con riferimento al personale” e due decisioni molto prossime: un disegno di legge con un articolo unico che mira, sul piano della semplificazione amministrativa, alla velocizzazione delle procedure, con riferimento alle dotazioni tecnologiche; l’accorpamento di tutti i distretti in uno solo nelle città capoluogo (per il momento)

Tags: 118Antonio Di BiaseaslBariBrindisidino marinoDonato PentassugliaFoggiaGiammarco Suricoospedali riunitiPugliaSanitàSanitaserviceTommaso Moretti
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