“Signor sindaco, come intende spiegare ai cittadini di Cerignola che pagano le tasse regolarmente, che stanno perdendo sempre più il diritto a vivere in una città dignitosa, ove non regni il degrado?”. È l’interrogativo che CittadinanzAttiva Cerignola indirizza al primo cittadino Antonio Giannatempo. All’esito dell’assemblea interna del 10 luglio scorso, il movimento di partecipazione civica, che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, ha tirato le somme dei primi sei mesi di attività nel territorio, rilevando zone d’ombra e perplessità, in particolare, nella gestione del ciclo dei rifiuti. Già a dicembre 2013, l’allora comitato promotore di CittadinanzAttiva, incontrava il sindaco per fare il punto della situazione sulla questione, nel tentativo di “pungolare l’amministrazione comunale di Cerignola, affinché venisse ripristinato un corretto livello di raccolta differenziata, che rispettasse le percentuali e i livelli qualitativi che la legge ci impone”, si legge nella nota a firma della rete consumatori.
“Si son susseguiti, per mesi, numerosi incontri con sindaco ed amministratori del Comune e della Sia (con relativa visita agli impianti presso Forcone Cafiero). Tutto questo mentre cresceva per noi cittadini la preoccupazione per l’ecotassa incombente. Tale tassa sarebbe andata a gravare sulle tasche dei cittadini, residenti nei comuni poco virtuosi come il nostro, dove, invece di incrementare la differenziata, la si era fatta precipitare a livelli scandalosi. Ad oggi -prosegue la nota-, ripensando alle promesse e agli impegni presi dal sindaco, non possiamo che constatare che nulla, per migliorare l’incresciosa situazione, è stato fatto”.
In questa prima metà anno di impegno nel territorio, gli aderenti al movimento di CittadinanzAttiva, ricostruito a Cerignola ad opera di Mimmo Dagnelli e Angela Bruno, si sono adoperati sul fronte della tutela ambientale, raccogliendo numerose denunce di cittadini per quanto riguarda scarichi abusivi di liquami industriali in canali e terreni, discariche a cielo aperto nelle periferie e nelle campagne, facendo propria l’allerta inceneritore di Borgo Tressanti. Resta il ciclo dei rifiuti il terreno più scivoloso, a detta di CittadinanzAttiva, che nelle conferenze di servizi fortemente volute e ottenute ha messo in risalto le criticità della convenzione stipulata nel 2011 tra la società consortile Sia e il Comune.
“Ad oggi i risultati d’inefficienza dell’azienda sono sotto gli occhi”, l’affondo al sindaco Giannatempo, costretto a rimodulare i servizi in virtù dell’esoso debito accumulato nei confronti dell’azienda (5milioni di euro). “Cosa comporta questa rimodulazione? –chiede al sindaco CittadinanzAttiva- Andrà sempre peggio? E’ per questa o per quale altra ragione che scompaiono da mesi cassonetti per la raccolta della plastica in alcune zone della città? E’ per questa o per altre ragioni che non è possibile contattare la Sia ai numeri telefonici che dovrebbero essere a disposizione dei cittadini, mentre resta un miraggio vedere un operatore pulire le strade? Che n’è stato della pulizia/disinfestazione dei cassonetti che dovrebbe avvenire ogni 15 giorni in estate (come riporta il contratto)? E in base a quale anomala logica si rinuncia ad incrementare proprio la differenziata, in barba a tutte le disposizioni regionali, nazionali ed europee?”.
A tal proposito CittadinanzAttiva si impegna a sollecitare un chiaro confronto con le istituzioni e con l’azienda, “e ad essere luogo d’incontro dove poter far confluire tutte le problematiche in cui incappa quotidianamente il cittadino che non vede tutelati i suoi diritti”.