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Home » Festambientesud, l’evento che unisce tante nicchie. Salcuni: “Cultura è la nostra antimafia”

Festambientesud, l’evento che unisce tante nicchie. Salcuni: “Cultura è la nostra antimafia”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Franco Salcuni

“Auguri, Festambientesud”. Il sindaco di Monte Sant’Angelo Matteo Di Iasio, davanti ai cronisti che gli chiedono della decima edizione, lo dice entusiasta. Poi parla delle sinergie con l’Unesco, della “rete”, del “marchio per il mondo”. Quest’anno lo slogan che accompagna la kermesse si esprime con una certezza. “E’ bello vivere al sud”. Ne è convinto il direttore artistico Franco Salcuni: “Il filo rosso che lega gli eventi è la cultura, vero agente di trasformazione del territorio che può vincere il degrado criminale. E’ la nostra ‘antimafia’”.

Si parte il 18 luglio fino al 27,  tra vie del gusto, cantanti nazionali e internazionali, location suggestive, naturali e ricercate nella composizione degli eventi. Il primo salto culturale sta nel passaggio dalla “distribuzione” alla “produzione”, un festival che crea con la collaborazione di artisti importanti ed esporta il prodotto in Europa. Nel giorno di chiusura, il debutto italiano di ‘Terra’, il nuovo spettacolo degli ‘Area’ che si fanno strada nel campo della musica alternativa. Si racconta di Lampedusa e dell’accoglienza, una prima prova è stata già fatta a Dublino: “Lì- ha detto Salcuni presentando la festa in Camera di commercio- abbiamo incontrato gli “invisibili”, gente che è partita sei mesi fa dall’Italia perché senza lavoro. Li abbiamo rincontrati al concerto degli Area”.

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Lo slogan

La produzione, realizzata con il  comune di Lampedusa e che è incentrata sul dramma degli sbarchi, nasce dal territorio, “di cui dobbiamo raccontare le frontiere in Europa, oltre il nostro ombelico”. La “sprovincializzazione” dell’evento, che con gli anni ha incassato la partecipazione di grandi artisti avendo cominciato a piccoli passi, si snoda ormai anche fuori dalla stagione turistica con seminari di formazione invernali. Si impara la filosofia in collaborazione con nomi noti dell’Istituto nazionale, si “riflette su se stessi”, dice il sindaco.

Tra gli ospiti musicali di quest’anno, Elio, Vecchioni, cime del jazz internazionale. 150 ospiti, 14 concerti, 7 sessioni di lavoro, 2 summer school, 4 laboratori del gusto, 3 libri presentati, 10 vini, 1 spettacolo teatrale, 1 programmazione cinematografica. Sono alcuni dei numeri che contraddistinguono la festa di quest’anno. Sprovincializzare, dice Salcuni, ma la ‘Nuova compagnia di canto popolare’ verrà per un tributo alla tarantella garganica, “una forma  d’arte i cui maestri si vanno estinguendo”. Montagne, chiostri, chiese, vicoli, parte integrante di Festambientesud che ha saputo ben dislocare i suoi momenti facendo perno sulle bellezze naturali.

 

Elio
Elio

Salcuni già si proietta verso l’edizione prossima: “Cominciamo con una buona programmazione”. Il presidente della Camera di commercio Fabio Porreca pensa a una possibile diminuzione delle risorse per il turismo: “Potrebbe accadere con la volontà di centralizzare sempre più le risorse. Auspichiamo che, anche mentre si riformano gli enti camerali, questi possano mantenere il ruolo di promozione che hanno sempre avuto. Questa festa fa leva sul genius loci, sulle tradizioni profonde del luogo”. Il raccordo con la Regione, cui ogni anno si rinnovano le esortazioni a una collaborazione già in atto, è la “svolta in un momento di passaggio”. Gal, Parco nazionale del Gargano, e molti altri enti continuano la collaborazione per la festa, “culturale di massa- ha detto Salcuni- unendo tante nicchie”.

Tags: Camera di CommercioFabio PorrecaFestambienteSudFoggiaFranco Salcunimonte sant'angelo
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