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Home » Tutolo e Metta forever, l’avvocato sicuro: “Antonio è la prova fisica che si può vincere”

Tutolo e Metta forever, l’avvocato sicuro: “Antonio è la prova fisica che si può vincere”

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Politica
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Antonio Tutolo
Antonio Tutolo

“Lamentarsi è facile. A quelli che non sono contenti di quelli che ci mettono la faccia io dico, mettetecela voi. Se non siete contenti di chi vi amministra, di chi si propone ad amministrare, ma volete semplicemente stare davanti ai bar a lamentarvi, le cose non cambieranno. Dobbiamo ribellarci a questo stato di cose, e pretendere da chi scegliamo di eleggere che le cose cambino veramente. Questo è il dovere che ha un elettore. Questo è il dovere che ha un genitore nei confronti dei propri figli”. È dal palco del comizio del movimento politico “La Cicogna” di ieri l’altro che l’ospite lucerino, il neoletto sindaco Antonio Tutolo, ha esortato la città di Cerignola alla riscossa popolare. A non delegare “a chi non merita, a chi ha avuto la possibilità già da troppi anni di dimostrare quello che sapeva fare amministrando una città e non lo ha saputo fare”.

Tra meno di un anno si andrà al voto a Cerignola e l’avvocato Metta già si attrezza per la campagna elettorale, ai nastri di partenza il prossimo 5 ottobre, quando il leader de “La Cicogna” battezzerà le liste a sostegno della sua candidatura a sindaco. “La presenza sul palco della Cicogna di Antonio Tutolo ha un motivo preciso -ha spiegato lui stesso-. Ho voluto darvi la prova fisica che si può. I partiti vecchi, le Gentili, i Ruocco, i Giannatempo, i Decosmo, si possono mandare a casa. A Lucera ci sono riusciti, hanno stravinto”.

Il fondatore della Pagnotta ha scalzato la concorrenza a suon di “Te e’ fa capace” (devi fartene una ragione), schiacciando al ballottaggio il candidato del centrosinistra Giuseppe Bizzarri con oltre il 75% delle preferenze. L’exploit della sua civica ha mandato a farsi benedire la coalizione di “salvezza” cittadina, che non è riuscita a frenare l’onda prorompente del “populista urlatore” che gli anni di opposizione al governo di centrodestra dai banchi del consiglio comunale hanno convertito in forza politica. Un percorso analogo a quello del movimento civico cerignolano, anche, e soprattutto, nel modo di comunicare alla gente in un momento di profonda disaffezione alla politica, con uno stile diretto e immediato, incline al dialetto, strumento di legittimazione popolare tanto per Tutolo quanto per l’uomo “S’ò f’è” (lo slogan elettorale di Franco Metta nel 2010).

IMG-20140714-WA0007“Non è possibile che dopo trent’anni erano sempre loro, e questa volta quattro ex sindaci di Lucera volevano passare il testimone ai figli. Volevano restaurare la monarchia, passandosi lo scettro. E v’avejem camba’ tutte quande nue a vue (dobbiamo mantenervi tutti noi)?. Esiste anche il lavoro. Quello che promettete agli altri, fatelo voi”. In perfetta sintonia col movimento politico cerignolano, i temi e i modi della campagna elettorale del indaco lucerino hanno tenuto il palco del comizio cicognino. “Qui c’è una classe politica, dal livello comunale a quello provinciale, regionale e nazionale, che si è fottuta il futuro di un’intera generazione, e sembra quasi che sia stata una volontà divina a metterci in questa condizione. Hanno nomi e cognomi, facce e storie. Conosciamo a Cerignola come a Lucera, chi merita la nostra fiducia e chi no”, ha continuato Tutolo. Un’ironica parentesi sul “particolare feeling” con “la vostra concittadina e ex assessore regionale alla Sanità Elena Gentile” e poi l’esortazione e “metterci il cuore e anche la faccia”, rivolta agli elettori ofantini. “Avvicinatevi a qualsiasi gruppo politico in cui credete, e non avvicinatevi semplicemente il giorno in cui si andrà a votare. Dovrete esserne i fiancheggiatori, dovete essere un virus e diventare contagiosi, per convincere quelli che non vogliono andare a votare perché sono tutti uguali. Manca ancora un anno e avete tempo per avvicinarvi all’avvocato Metta, fondare un movimento vostro. Impegnatevi. Abbiamo l’obbligo di credere in qualcosa, in qualcuno. Non basta vincere, bisogna stravincere, per non lasciargli la possibilità di ripresentarsi un’altra volta”.

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Metta durante il suo intervento

Un obiettivo nell’agenda 2015 del movimento civico all’opposizione che cuce le alleanze della “coalizione del cambiamento”. “La scorsa tornata abbiamo scavato le fondamenta per costruire questo palazzo saldo come una roccia. Ci accingiamo a vincere queste elezioni, perché se si sono fatti capaci a Lucera, se ne devono fare capaci pure a Cerignola”, è intervenuto Franco Metta a chiusura del comizio di sabato scorso. “Alcuni mesi fa, abbiamo lanciato quest’appello a tutte le persone di buona volontà che vogliono partecipare al Rinascimento di Cerignola. Abbiamo avuto la risposta dei giovani di Ricambio Generazionale, degli amici di Cerignola democratica, che hanno vissuto una separazione lacerante, ma hanno avuto il coraggio di mettersi da soli e condividere il nostro progetto. Stasera (sabato scorso per chi legge, ndr) annunciamo una lista che nasce dalle nostre risorse, dalle energie, dalla volontà, dalla passione di persone che sono già impegnate nel volontariato e nell’associazionismo cattolico. Su questa iniziativa della lista cattolica hanno detto di tutto, hanno anche insultato persone che non sono degne di nominare”. Nasce dall’interno della Cicogna, ha spiegato lui stesso, con il consigliere comunale Luigi Marinelli (allevato nell’oratorio salesiano) e Davide Pizzolo (New Family Day), e “va oltre la Cicogna e raggiunge un amico che è sempre stato vicino alla Cicogna, come Giuseppe Dibisceglia”. Sarà proprio lo storico della chiesa, responsabile dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, a chiamare a raccolta i cattolici sensibili alla partecipazione attiva in politica. Una mossa che sembra benedetta dal vescovo Felice di Molfetta e che divide il mondo cattolico locale. A cominciare dalle mura curiali. 

Tags: Antonio GiannatempoAntonio TutoloCerignolaElena GentileFrancesco DecosmoFranco MettaLucera
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