Un “Giardino” di marijuana tra Cerignola e Zapponeta. Chili e chili di cannabis indiana che i carabinieri sono riusciti a scovare grazie a un lungo e approfondito servizio di controllo del territorio. L’area interessata dalla coltivazione illecita si estende per ben 4mila metri quadrati. La zona, in agro di Cerignola e su un territorio a metà tra il centro ofantino e Zapponeta, era nascosta tra la folta vegetazione mediterranea.
Ma i carabinieri, come detto, monitoravano da tempo quell’area. L’altra sera, acquisiti tutti gli elementi informativi necessari, ecco l’intervento “a sorpresa”. Sull’elicottero del 6° NEC di Bari Palese, una squadra mista di carabinieri della territoriale ed elicotteristi che sorvolavano l’area interessata, ha notato una Pe
ugeot 106 verde e una Fiat Scudo bianca ferme nella piantagione. A breve distanza, due uomini erano intenti a coprire con delle lamiere alcune cassette nere che servivano per far essiccare le infiorescenze della marijuana che era stata raccolta. Alla vista dell’elicottero, i due uomini, anticipando l’atterraggio, sono saliti velocemente a bordo delle due autovetture per fuggire. L’uomo sulla Fiat Scudo è stato subito identificato in Vincenzo Lombardi, contrariamente al suo compare, fuggito con la Peugeot. Quest’ultimo, persa ogni speranza di farla franca, si è fermato nel cortile di una casa rurale abbandonata fuggendo a piedi e facendo perdere le proprie tracce. Ma l’uomo è stato pizzicato poco dopo. Lombardi infatti, si era nascosto in un box a Trinitapoli in via della Transumanza. All’esterno del locale era parcheggiata la Fiat Scudo. Alla vista dei carabinieri, Lombardi ha tentato di chiudere la porta del box ma è stato bloccato dai militari che, facendo irruzione, hanno arrestato sia lui che Francesco Napoli, presente all’interno del garage. Nel box, durante la perquisizione, nascoste in un cilindro contenente solfiti, sono spuntate due buste di marijuana del peso complessivo di 332 grammi. All’interno del locale erano presenti numerose cassette di plastica di colore nero identiche a quelle utilizzate per essiccare la marijuana.
Ma torniamo al campo di marijuana. Gli uomini in elicottero hanno fermato anche una terza persona, Giuseppe Nenna, rimasto a sorvegliare l’ingresso del tratturo che portava al fondo agricolo. Il quadretto apparso agli occhi dei carabinieri non ha lasciato dubbi sulla portata del business dei tre uomini arrestati.
Il terreno era stato organizzato in quattro zone: un’area vivaio dove era stata allestita una vera e propria serra, con impianto di irrigazione, sotto la quale vi erano 27 contenitori di polistirolo contenenti complessivamente 5.400 piantine di marijuana dell’altezza di circa 5-6 cm ciascuna, pronte per il travaso.
Un’area destinata all’allevamento delle piante che erano state raccolte da poco. Un’area di essicazione sulla quale erano collocate, in modo ordinato, una accanto all’altra, 250 cassette di plastica di colore nero contenenti infiorescenze di marijuana che, sottoposta successivamente a pesatura, risulterà ammontare a complessivi 84 kg. Infine, un’area di stoccaggio costituita da un vecchio casolare ed un capanno in lamiere utilizzata per il deposito della marijuana. All’interno sono stati rinvenuti alcuni involucri di cellophane contenenti 500 grammi di marjuana pronta per essere spacciata.
La marijuana sequestrata, sottoposta ad accertamenti tecnici presso il Laboratori Analisi Sostanze Stupefacenti, conteneva un principio attivo di THC pari al 6%. Pertanto, dal quantitativo sequestrato, si sarebbero potute ricavare 220.000 dosi (da qui l’aggravante dell’ingente quantitativo) che avrebbero fruttato sul mercato illecito un corrispettivo di circa 400.000 euro.
Manette dunque per Vincenzo Lombardi, 58enne di Trinitapoli, Giuseppe Nenna, anche lui 58enne sempre di Trinitapoli e Francesco Napoli, 48 anni di Melicucco (in provincia di Reggio Calabria). I tre uomini sono indagati per aver allestito, in località “Giardino” agro di Cerignola, un’attività illecita organizzata e finalizzata alla coltivazione, produzione, detenzione e commercio di marijuana con l’aggravante dell’ingente quantitativo.
GLI ARRESTATI


