Accuse, veti incrociati e veleni. Quello che si sta consumando in questi giorni nell’Università degli Studi di Foggia è un vero e proprio giallo. L’ultimo Consiglio di dipartimento è stato un vero e proprio tsunami. Ad uscirsene sbattendo la porta, Saverio Russo, dimessosi da direttore del dipartimento Umanistico. Secondo alcune fonti, all’interno dell’incontro in Ateneo si sarebbe consumato uno scontro tanto diretto quanto veemente con il collega umanistica, il docente di Lingua e letteratura latina Giovanni Cipriani, nominato solo qualche settimana fa prorettore.
Non è un caso che l’equilibrio si sia rotto proprio nell’ultimo Consiglio. All’ordine del giorno, infatti, c’era la decisione su due posti di professore associato per ricercatori abilitati. Lo scontro sarebbe avvenuto sui criteri di selezione per promuovere i docenti. Ma in realtà, sullo sfondo, si consuma il conflitto – sempre più accentuato – tra l’attuale rettore, Maurizio Ricci, e l’ex Giuliano Volpe. L’acme dell’acredine si è avuta proprio durante la discussione su alcune scelte su alcuni ricercatori dell’area archeologica, guidata proprio dal professore di Terlizzi. Del resto, nel silenzio generale, l’unico a commentare la scelta di Russo sul social network è proprio Volpe: “Oggi una giornata triste per il nostro dipartimento e per l’Università, per me, per molti colleghi e collaboratori – ha scritto sul profilo Facebook personale -. Saverio Russo, caro amico, collega di grande valore, studioso serissimo di alto profilo, da sempre impegnato per la crescita dell’Università e della città di Foggia e della Capitanata, ha deciso in maniera irrevocabile, nel corso di un consiglio di dipartimento, di dare le sue dimissioni. Dimissioni che fanno seguito a quelle di alcune settimane fa da Direttore del Dipartimento di Economia di Andrea Di Liddo, altro caro amico e collega, ex prorettore durante il mio rettorato. Preferisco non fare commenti al momento – conclude -, ma spero che ci sia qualcuno che rifletta su quanto sta accadendo, sul clima che si è venuto a creare, sulle scelte che si stanno compiendo”.