l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Stalking e maltrattamenti, cresce il fenomeno in Capitanata ma un decreto evita l’arresto ai violentatori

Stalking e maltrattamenti, cresce il fenomeno in Capitanata ma un decreto evita l’arresto ai violentatori

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter

), ecco che arriva un duro colpo per chi da anni combatte il femminicidio. Il 28 giugno scorso è entrato in vigore il decreto legge che eviterà l’arresto e la detenzione in carcere o a domicilio, agli autori di maltrattamenti in famiglia e stalking (ma il decreto si estende anche a furti in abitazione, piccole rapine, corruzione o illecito finanziamento ai partiti). La norma tiene dentro anche le situazioni più pericolose e i plurirecidivi.

Il decreto penalizza soprattutto le donne, principali vittime di violenza familiare e stalking. Per non parlare poi del riparto dei finanziamenti della Conferenza Stato-Regioni che devolverà esigui fondi per le attività dei centri antiviolenza storici e delle Case Rifugio.

L’anno scorso il Governo Letta emanò il cosiddetto decreto legge sul femminicidio, molto criticato dai centri antiviolenza, che mancava poco mandasse in carcere l’autore di maltrattamenti anche su denuncia del vicino di casa. A distanza di un anno il Governo Renzi fa un decreto pericoloso che mina le misure cautelari a tutela alle vittime di violenza. 

Un tampone potrebbe essere rappresentato dalle 5700 Case Rifugio previste dalle direttive europee, per ospitalità e protezione, ma in Italia ce ne sono appena 500, molte a rischio chiusura.

Tags: capitanataCase RifugiofemminicidioFoggiaGoverno LettaGoverno Renzimaltrattamenti in famigliaStalking
Previous Post

“Solo spot da Vendola, sulla sanità ha fallito”. Opposizione attacca il governatore della Puglia

Next Post

Cerignola, stop alle polemiche su via Pirandello. “Abbiamo regalato una piazza alla città”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023