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Home » Orta Nova, reintegrato il superdirigente da 70mila euro l’anno. L’accusa del Pd: “Cambiale politica”

Orta Nova, reintegrato il superdirigente da 70mila euro l’anno. L’accusa del Pd: “Cambiale politica”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
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Tarantino e Moscarella

“È cambiato il sindaco della destra, ma non si cambierà il sistema di gestione. Lo dimostra l’annunciata rinuncia dell’Amministrazione comunale al contenzioso giudiziario con la dirigente Maria Di Meo, che presto potrà tornare ad occupare le 18 poltrone su cui sedeva contemporaneamente fino a quando Iaia Calvio ha attivato la necessaria riorganizzazione dei servizi comunali”. Il Pd locale comincia ad affondare gli artigli dell’opposizione sul neo sindaco Gerardo Tarantino.
“La controversia giudiziaria è stata avviata dalla stessa dirigente comunale con l’evidente scopo di conservare i 70mila euro di indennità accessorie riscosse annualmente e che si andavano a sommare al già lauto stipendio. In cambio di tanto denaro versato nelle sue tasche – spiegano dal partito dell’ex sindaco Calvio, ora consigliere di opposizione -, i cittadini soffrivano le conseguenze della ‘anomala concentrazione di competenze’, si legge nella memoria depositata dall’Amministrazione comunale, che “ha creato nel tempo continui disservizi e ingiustificati ritardi nell’espletamento e nella conclusione delle procedure”.
Ad esempio, secondo l’opposizione, la dottoressa Di Meo impiegò 3 mesi per mettere la propria, e “assai costosa”, firma in calce alla determina con cui attivare i voucher per i lavoratori in mobilità e cassintegrati impiegati al servizio della comunità. “Gente che aveva difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena – continuano – ha dovuto attendere i comodi della dirigente tanto cara prima a Peppino Moscarella e poi a Gerardo Tarantino. D’altronde, è grazie a Maria Di Meo che hanno ottenuto a vantaggio dei loro amici l’assegnazione in concessione degli impianti sportivi comunali senza uno straccio di avviso o bando pubblico. Rinunciare a questa causa vuol dire avviare la ricostruzione del sistema di potere e di comparaggio che ruota attorno al Comune di Orta Nova e che ha fatto le fortune, politiche e finanziarie, di pochissimi ai danni dei moltissimi cittadini ortesi onesti. Tarantino – concludono – avrebbe dovuto agire con maggiore cautela e attendere l’esito dell’esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, presentato dall’amministrazione Calvio, per l’indebita riscossione dei diritti di segreteria. Ma il sindaco deve iniziare a pagare le cambiali politiche sottoscritte per ottenere voti, ovviamente a spese dei cittadini”.

Tags: Corte dei Contidino tarantinoiaia calvioMaria Di MeoOrta NovapdPeppino Moscarella
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