Tommaso Moretti non ci sta a vedere lo spettro di un “Sistema Expo” pugliese sugli Ospedali Riuniti di Foggia (LEGGI). Con una nota, il commissario straordinario di via Pinto replica punto per punto alle perplessità sugli appalti (manutenzione e verde) gestisti fino a qualche tempo fa dal colosso emiliano Manutencoop, coinvolto nello scandalo tangenti per Expo 2015. “L’appalto per le pulizie degli Ospedali Riuniti – scrive il manager a l’Immediato – è attualmente gestito dalla società Tre Fiammelle, non già da Manutencoop, a seguito di gara ad evidenza pubblica svolta con il sistema della procedura aperta aggiudicata nel corso dell’anno 2012 al prezzo complessivo, per un intero quinquennio, di 6.036.147,80 euro, dopo un confronto competitivo con 16 imprese provenienti da tutta Italia. Per farlo, ci siamo avvalsi del sistema valutativo dell’offerta economicamente più vantaggiosa che ha privilegiato l’elemento del prezzo rispetto alla qualità (punti 60 per il prezzo e 40 per la qualità)”.
Poi passa a precisare la questione manutenzioni: “Per la manutenzione degli immobili e delle aree verdi – spiega Moretti – si precisa che nel 2008, a seguito di regolare procedura di gara europea, l’appalto è stato aggiudicato alla Ati Manutencoop Facility Management-Pulisan, al prezzo più basso, con un costo complessivo annuo di 1,4 milioni di euro. Per tale gara, il contratto si è esaurito nel 2013. Per questo, si è provveduto alla nuova gara, sempre al prezzo più basso. A causa della decisione della Regione Puglia di sospendere le manutenzioni straordinarie per gli anni 2014-2015, abbiamo deciso – provvisoriamente, al fine di evitare ulteriori proroghe del precedente contratto – di internalizzare i 32 dipendenti. Questa amministrazione – conclude il commissario degli OO.RR. – ha sempre proceduto alle aggiudicazioni di appalti o lavori nel rispetto delle norme di legge utilizzando quasi sempre il criterio del prezzo più basso, così come ha già sperimentato positivamente la procedura di internalizzazione, come ad esempio nel caso della gestione della manutenzione degli impianti, prima affidata a Siram. Nello stesso tempo, non si esclude la possibilità di istituire una società in-house nella quale far confluire il personale con la relativa spesa, nei limiti dei servizi inclusi nelle previsioni della Regione Puglia”.