
Incredibile ma vero. A pochi giorni dalla sconfitta del centrodestra a San Severo, Forza Italia scarica il suo ex candidato sindaco Leonardo Lallo in poche righe pubblicate sulla Gazzetta locale. Tra autocritica e rilanci, la bordata per l’avvocato “indipendente” -scelto dal partito di Berlusconi ma ad oggi non iscritto a nessuna segreteria di area- è di quelle che lasciano il segno. Autore dell’analisi, il padre della più suffragata del partito di Berlusconi, Fernando Caposiena. Elencando le motivazioni della sconfitta, rimprovera i big dopo un apocalittico “Abbiamo un nuovo sindaco, auguri. E’ tutto finito”. Loro, i big, “non ci hanno saputo capire”. 5 punti scandiscono i perché, la croce addosso a Lallo cade al numero 3: “La lotta senza senso alla leadership, e l’indicazione di una candidatura eccellente, ma inadeguata per il momento politico: non si può avvicendare un candidato sindaco uscente, con meriti riconosciuti, con un candidato con meriti potenziali”.
Amici-nemici all’opposizione?
Presupponendo che tutti i sindaci abbiano già dato prova delle loro potenzialità e che, sostanzialmente, la scelta dell’ex assessore provinciale, sia stata un’opzione “anti-leadership”- che forse attribuisce a se stesso e al suo partito, oggi all’8,2% con Ncd al 6,4 e lista Lallo al 5,1%- Caposiena riscatta, con una pubblica accusa tra le righe, il fatto che Miglio abbia al ballottaggio doppiato Lallo. Non di sola analisi si tratta, evidentemente, considerando che Rosa Caposiena e Leonardo Lallo, insieme a Stefanetti (lista Lallo) e uno tra Matarante e Censano (Ncd), siederanno insieme nei banchi dell’opposizione.
Forza Italia sembra rivendicare qualche punto percentuale in più in una competizione che, in effetti, rispetto al 2009 fa perdere poche centinaia di voti all’ex Pdl. La differenza l’ha fatta l’aggregazione delle altre liste, Puglia prima di tutto, rimescolata con Damone, e Udc, che ha corso in alleanza con tutte le espressioni del centro in modo autonomo. Insomma uno scontro di leadership che Fi vede indebolito perché Lallo lavorerà all’opposizione con due dei suoi, uno di Ncd e uno della sua lista. Almeno finora, ma potrebbero cambiare gli assetti. Intanto Censano precisa: “Nel Ncd il futuro è già iniziato e non daremo spazio ai personaggi legati al vecchio sistema.
Lallo: “Scelgo di non rispondere, quando uno perde tutto…”
Va ricordato, a proposito di Caposiena, che per la sua personale candidatura si verificarono una serie di veti incrociati, “se c’è lui me ne vado nel Ncd”, “se c’è lui me ne vado nell’Udc”. Alla fine, quando già Fi era in ritardo nella compilazione degli elenchi, la scelta fu l’inserimento di Rosa Caposiena che, ovviamente, ha raccolto l’eredità paterna per i voti. I commenti oggi sono di Fernando. Ma Lallo è sereno, anzi, “sereno e felice della fiducia ricevuta dalla gente, che è andata oltre il momento negativo del centrodestra. Avevamo deciso di non fare accordi e abbiamo mantenuto questo impegno”. Alle dichiarazioni di Caposiena replica in modo sintetico: “Non perdo tempo a rispondere, mi rifiuto proprio di rispondere a queste amenità strumentali, cioè quando uno ha perso tutto…”. Non va oltre nei commenti, aggiunge solo: “Non voglio fare polemiche, scelgo il silenzio”.
Un assetto nuovo per Forza Italia dopo il sub-commissario
Il suggerimento che però aveva dato, e che ribadisce anche sulle stessa Gazzetta di San Severo per Forza Italia, è “darsi un assetto di partito organizzato che al momento non esiste, sebbene il sub-commissario Paolo Mongiello abbia svolto egregiamente il suo compito”. Caposiena su questo è d’accordo: “È normale, a urne “spente”, trovare una sintesi comune, ed ecco, finalmente, un punto d’intesa con Leonardo Lallo: bisogna ripensare il centro destra a San Severo. Occorrono regole e metodi riconosciuti, per organizzare i partiti con la giusta valenza sociale.
Sulla riorganizzazione di Forza Italia, com’è noto, la questione è spinosa e si dipana tra richiesta di primarie, missioni di Toti a sud e rivendicazioni di Raffaele Fitto, l’eurodeputato di cui Franco Landella, neosindaco di Foggia, è fervido sostenitore, come sostenuto in più occasioni.