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Home » Clamoroso agli Ospedali Riuniti, discarica a cielo aperto sotto il reparto malattie infettive

Clamoroso agli Ospedali Riuniti, discarica a cielo aperto sotto il reparto malattie infettive

Di Michele Iula
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Una discarica a cielo aperto, nel cuore degli Ospedali Riuniti, il secondo policlinico della Puglia. Nel caldo rovente di questi giorni, il lezzo spaventoso proveniente dai bustoni di diverso colore è impressionante. Sembrano stipati di proposito, alle spalle di una struttura in muratura, in un angolo tra il laboratorio di analisi e l’ingresso del reparto Malattie infettive. “Sono settimane che i rifiuti sono lì…”, riferiscono alcuni dipendenti, quasi intimoriti d’esser visti da quelle parti.

Il caso clamoroso potrebfoto 1 (3)be avere presto sviluppi importanti. L’Immediato ha contattato il direttore amministrativo dell’azienda di via Luigi Pinto, Gaetano Fuiano che sembra non conoscere la vicenda anzi esalta l’operato dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti: “Abbiamo risparmiato 400mila euro all’anno – afferma -, perché  2 anni fa bisognava rientrare nei parametri previsti dalla Spending Review. Per questo abbiamo deciso di non accogliere la proposta dell’Amica: volevano 470mila euro l’anno solo per mettere a disposizione contenitori e camion per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. In ogni caso, a mettere i rifiuti all’interno delle buste sarebbe stato il nostro personale ausiliario. Non potevamo accettare”.

Per questo, “abbiamo chiesto alla Maio (Maio Guglielmo srl di Atessa, Chieti) se potevano farci anche questo servizio visto che gestiscono già i rifiuti speciali dell’Azienda”. “La risposta è stata positiva – precisa Fuiano -, con un costo minimo per noi: 70mila euro. Il risparmio di 400mila euro l’anno è stato un grosso vantaggio. Per di più, adesso il servizio è decisamente migliorato, non c’è paragone rispetto a prima. Non potevamo chiedere di più, anche perché ci fanno pure la raccolta differenziata…”.

Inoltre, siccome gli OO.RR. non possedevano cassoni per la raccolta, hanno chiesto alla società abruzzese di “andare a prelevare direttamente le buste in ogni reparto”: “Chi mette i rifiuti nelle buste continua ad essere il nostro personale ausiliario – ribadisce il manager -, i sacchi chiusi vengono recuperati immediatamente dall’azienda, per evitare qualsiasi problema sanitario. Ogni giorno – continua – passano più volte, e per di più, con questo tipo di organizzazione, abbiamo risparmiato oltre 60 ore al giorno del nostro personale, praticamente il lavoro di 10-11 ausiliari”. Due anni e mezzo fa, il gruppo Maio ha vinto anche un importante contenzioso con gli Ospedali Riuniti, dopo la sentenza del Consiglio di stato. All’importante gara d’appalto, infatti, aveva partecipato il colosso emiliano Manutencoop, negli ultimi anni sempre presente da queste parti (LEGGI) e uscito sconfitto nella “guerra tra titani”. Del resto, la holding del “nuovo re dei rifiuti” (per gli interessi sulla monnezza in mezza Italia), come è stato ribattezzato il patron del Lanciano Calcio Franco Maio, ha radici solide in Puglia. A cominciare dalla discarica di Canosa di Puglia, gestita dalla Bleu srl, passando per la Tradeco della famiglia Columella, i “re della Murgia”. “Hanno un protocollo rigoroso – conclude Fuiano -, ma notizie in merito le può dare solo il dottor Villone della direzione sanitaria, è lui che gestisce il contratto. Una cosa è certa: adesso i rifiuti non stanno più nell’area dell’ospedale, sotto l’aspetto dell’igiene la situazione è migliorata di 100 volte”.

Tags: capitanataFoggiaGaetano FuianoOspedali Riuniti FoggiaPugliarifiuti organicirifiuti ospedalieriSanitàTommaso Moretti
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