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Home » Crollo falesie, vertice in Prefettura con i sindaci del Gargano. Il piano c’è, manca la grana

Crollo falesie, vertice in Prefettura con i sindaci del Gargano. Il piano c’è, manca la grana

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo, Home
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Si è tenuto questa mattina in Prefettura un nuovo incontro tra i sindaci dei comuni garganici interessati dal crollo delle falesie e le autorità marittime. Saranno i proprietari delle concessioni ad occuparsi di redigere relazioni geologiche “per verificare lo stato della falesie che interessano la loro concessione”, riferisce a l’Immediato il sindaco di Mattinata Michele Prencipe. “Queste saranno poi trasmesse al Comune -aggiunge- e noi trasmetteremo all’Autorità di Bacino”. Appena eletto, Michele Prencipe, è già all’opera per risolvere le prime emergenze. È stato proclamato sindaco il 27 maggio e il 28 gli è stata notificata l’ordinanza dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia, limitando la balneazione per alcuni tratti tra Mattinata e Monte Sant’Angelo, per una lunghezza costiera di 25 chilometri, che comprende anche le coste tra Vieste e Peschici.

“Per quanto riguarda la nostra costa il fenomeno interessa ben 10 chilometri”, sottolinea il sindaco di Mattinata. Per il consolidamento del costone in località Tor di Lupo e per Mattinatella sono stati stanziati fondi per oltre un milione  e mezzo di euro, ma la procedura è bloccata, “perché ci sono problemi con la Soprintendenza che ha apposto un vincolo”. All’incontro, presieduto dal prefetto Luisa Latella, erano presenti anche i sindaci di Monte Sant’Angelo (Antonio Di Iasio), Vieste (Ersilia Nobile) e Peschici (Franco Tavaglione), e i comandanti della Capitaneria di Porto di Manfredonia e dell’ufficio Circomare. C’erano anche funzionari regionali, il Parco nazionale del Gargano, Autorità di Bacino, Federalberghi-Confocmmercio e altre associazioni di categoria.

“Discuteremo in maniera più specifica in altri incontri e tavoli tecnici di qualche caso concreto, che dovrà costituire poi indirizzo per tutti gli altri casi analoghi, per trovare una soluzione all’estate ormai avviata, cercando di mitigare le criticità emerse dall’ordinanza della Capitaneria di Porto di Manfredonia”, aggiunge il sindaco Tavaglione. Il 5 giugno scorso ha riunito nell’aula consiliare i colleghi sindaci per sollecitarli “a non procedere in ordine sparso, ma a progettare insieme un piano di consolidamento delle nostre coste, altrimenti ci troveremo ogni anno ad affrontare le emergenze”, spiega. Appena insediato, nel giugno dello scorso anno, tra i primi atti del suo mandato, Tavaglione ha incaricato un consulente di redigere il piano degli arenili e delle coste. Una pianificazione di dettaglio per i tratti costieri comunali che deriva dal piano regionale delle coste pubblicato nel 2012 e che, ad oggi, pochissimi comuni pugliesi hanno redatto.

nicola-pinto“È una delle prime cose che ho fatto. Ho dato incarico a un professionista per l’elaborazione del piano e proprio in questi giorni c’è stata consegnata la bozza e procederemo all’adozione. C’è un ritardo molto grave dei comuni della nostra regione”, osserva il sindaco Tavaglione. Peschici, infatti è uno dei pochi comuni pugliesi in procinto di approvare il piano. “Abbiamo difficoltà ad affidare la redazione di questi piani perché non ci sono risorse”, si sfoga il sindaco di Rodi Garganico, Nicola Pinto. “Il piano degli arenili e delle coste, lo hanno fatto uno-due comuni, non di più. Io ho trovato un Comune in dissesto e non abbiamo potuto dare l’incarico per la realizzazione del piano”, si difende. A Rodi le problematiche degli arenili, non sono le stesse che si registrano lungo la costa mattinatese.

“Noi abbiamo più che altro tratti interessati dal fenomeno dell’erosione per effetto dell’insediamento del porto. Non abbiamo più sabbia in quei due-tre chilometri, ma non abbiamo situazioni come quelle delle falesie del Salento abbiamo una costa interessata per oltre due chilometri erosione dovuto da realizzazione del porto, non abbiamo più sabbia in questi due tre chilometri”. Sulle Isole Tremiti i progetti di consolidamento sono già pronti, invece, ma stentano a compiersi “perché stiamo trovando delle difficoltà, non tanto con la Sovrintendenza, che purtroppo continua a non dare il parere”, fa sapere il sindaco Antonio Fentini. “Per mantenere queste falesie occorrono micropali a scomparsa e dalla Sovrintendenza sostengono che siano invasivi. Noi abbiamo tre-quattro tratti interessati, e la situazione è più critica a San Nicola, dove è tutta costa alta e quando diluvia la pioggia scava nella roccia. Se non si fa qualcosa va tutto giù”. A Peschici l’amministrazione comunale si sta impegnando a porre rimedio anche al Pai dell’Autorità di Bacino, “che non è coerente rispetto alla situazione del territorio”, afferma Tavaglione.

Ersilia Nobile
Ersilia Nobile

“È per questo che ci ritroviamo provvedimenti restrittivi esagerati rispetto alla situazione reale della costa, che è vero che in certi tratti presenta grosse debolezze, come nel caso del costone di Zaiana, ma anche lì la criticità rappresentata non è quella reale”. La scala 1:25000 utilizzata dal Pai “comporta non poche possibilità di errore che poi uno studio con scala 1:500 ha chiaramente evidenziato”, osserva il sindaco di Peschici. “Da noi, purtroppo, c’è stata anche una pessima interlocuzione, in passato, tra Comune e Autorità di Bacino”, continua Tavaglione. Tratti di costa che presentavano criticità da un punto di vista della sicurezza sono stati oggetto di interventi, come nel caso di Ialillo e Rupe del Castello, ma “mai comunicati al Pai”. “Se ci fossa stata questa comunicazione le autorità marittime avrebbero emesso un provvedimento diverso. Adesso si sta ragionando attraverso relazioni geologiche appropriate per vedere quali tratti di costa possono essere liberati dai vincoli derivati dai provvedimenti della Capitaneria di Porto”. Domani si terrà un nuovo incontro sul crollo delle falesie presso la sede dell’Ente Parco, che ha assicurato la propria disponibilità a contribuire alla predisposizione della cartellonistica necessaria e a finanziare studi di fattibilità relativi agli interventi da attivare.

Tags: crollo falesiegarganoManfredoniaMattinataPeschiciPugliaRodi Garganicoturismovacanze
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