Scoppia la polemica sul registro tumori dell’Asl di Brindisi, messo in piedi a settembre del 2011. “Per ragioni di carattere organizzativo – fanno sapere dall’Azienda -, le attività di codifica fino al maggio 2014 sono state realizzate presso il centro di Coordinamento del Registro Tumori di Bari, con il supporto del responsabile aziendale e dell’unità di personale Asl assegnata alle attività. In questo periodo, si è proceduto alla registrazione e alla codifica dei casi incidenti relativi al periodo 2006-2008.?L’incidenza 2006 è stata pubblicata nel primo rapporto di attività del Registro Tumori Puglia pubblicato sul portale regionale della Salute. Inoltre, il Registro Tumori ASL Brindisi – prosegue la notta – ha contribuito con i propri dati alla realizzazione di due studi collaborativi prodotti dal Registro Tumori Puglia, presentati in occasione del congresso Airtum che si è tenuto a Taranto nello scorso mese di aprile, uno relativo all’incidenza di tumori infantili in Puglia, l’altro relativo all’incidenza e sopravvivenza del melanoma”.
Prima di proseguire: “È in corso di pubblicazione uno studio collaborativo tra registro della Bat e registro di Brindisi sull’incidenza per stadio del tumore della mammella, che sarà successivamente esteso a tutta la regione. I dati di incidenza 2006-2007 sono in fase di pubblicazione nel contesto del Rapporto di Valutazione di danno sanitario della centrale Federico II di Brindisi, nell’ambito della valutazione epidemiologica d’area.?Attualmente è in corso di completamento la registrazione per l’anno 2008 – nel rispetto della scadenza fissata dal Comitato Tecnico-Scientifico al 31 luglio 2014 – ed è stata avviata la registrazione dei casi incidenti 2009.?Il 21 maggio scorso – conclude il comunicato – è stato installato il software gestionale, comprensivo dell’intera base di dati che è ovviamente sempre stata a disposizione degli operatori della Asl di Brindisi, dove è attualmente collocata la funzione di codifica, con il supporto del centro di Coordinamento che prosegue nell’attività di affiancamento, al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi fissati”. La questione, tuttavia, non ha convinto associazioni e sindacati. “Salute Pubblica”, infatti, ha aderito alla manifestazione di protesta indetta dalla Cgil (domani 5 giugno dalle 16 alle 19 dinanzi alla Asl Brindisi in via Napoli) “per reclamare il completamento e l’accreditamento del Registro Tumori a Brindisi, area ad alto rischio di crisi ambientale e sito di interesse nazionale per le bonifiche”.