Dopo Cerignola, anche il Pd di San Severo si “libera” dallo strapotere dei “vecchi” dominus, che da decenni determinano le politiche cittadine e provinciali. Matteo Ianzano ha sconfitto il suo competitor, Luigi Presutto, appoggiato dall’ex consigliere regionale e presidente della Commissione Sanità in Regione Puglia Dino Marino, alla corsa per la segreteria cittadina dem al secondo turno. Il partito della città dei campanili è stato l’unico in Capitanata a non risolvere l’elezione al primo turno, che ha avuto una platea elettorale di 850 iscritti.
Nella prima fase hanno votato 550 persone, consegnando 19 delegati a Matteo Ianzano, 14 a Luigi Presutto e 9 a Mariella Romano, che al secondo turno si è alleata con Ianzano. La direzione cittadina sanseverese conta 42 delegati più il segretario. 246 i voti al primo turno per Ianzano, 181 per Presutto e 115 per Romano, entrambi schierati con Iaia Calvio per la segretaria provinciale. Ma per la guida cittadina, i dirigenti hanno trovato nuovi equilibri e la stessa Romano ha deposto l’ascia di guerra gentiliana. “San Severo ha vissuto una battaglia vera, reale e democratica, è stata un modello, come ha detto la segretaria Lia Azzarone”, spiega il neo segretario al nostro net journal. “Nonostante all’interno del partito ci sia un confronto molto forte, siamo stati bravi a praticare la democrazia e a mettere da parte divisioni personalistiche. A San Severo c’è stato un cambio di passo, c’è una nuova classe dirigente che viene fuori dal congresso e che cercherà di unire il Pd. Abbiamo dimostrato che vengono prima il partito e i problemi della gente, se fino ad oggi ci sono stati confronti duri sulle persone e poco sui contenuti, da adesso il paradigma sarà rovesciato. D’ora in avanti ci sarà spazio per parlare di politica”.
Ianzano non nasconde che San Severo sta vivendo un periodo di grosse difficoltà. “Da cittadino e da segretario sento di richiamare tutti alla responsabilità. Il Pd non è mai stato in maggioranza nell’amministrazione Miglio e in questo periodo di vacatio gli eletti si sono comportati seguendo le indicazioni del partito e hanno votato secondo coscienza, anche Dino Marino ha votato quasi sempre a favore. Il nostro contributo sarà propositivo, i due consiglieri, Dino Marino appunto e Ciro Cataneo guarderanno al bene di San Severo”. Anna Rita Tardio, la terza eletta, non ha rinnovato la tessera, è uscita dal gruppo dal Pd circa un anno fa.
Su alcuni temi amministrativi caldi, uno su tutti l’impianto privato di biocompostaggio, il Pd è in ritardo, ammette Ianzano. “Il Pd incalzerà con la nuova direzione, non facciamo un bilancio positivo dell’amministrazione Miglio, ma il problema numero uno, ossia la criminalità organizzata, si sta combattendo, si sta facendo un buon lavoro, si stanno ottenendo dei risultati. Ma non possiamo vantarcene: i vertici nazionali non potevano stare in silenzio, ha fatto bene il sindaco e presidente della Provincia a sollecitare le istituzioni, è sicuro che avremo a San Severo il dipartimento anticrimine, ben venga, ma questo non può essere un bel fiore all’occhiello. Tuttavia la criminalità purtroppo è un problema che la città si porta dietro da anni, non possiamo dar le colpe all’amministrazione, sebbene la Giunta Miglio-Damone non abbia brillato in proposte. Ecco il Pd si pronuncerà sui vari provvedimenti e dove dovesse esserci condivisione sarà d’accordo”.
Ritiene che Dino Marino possa ancora governare il partito definendo tattiche e alleanze? “Dino Marino è una persona che ha dedicato tutta la vita alla politica, non lo vedo a giocare a carte nel circolo, è un valore aggiunto per il suo know how, ha raggiunto una veneranda età e potrà dare consigli”.
