“Foggia è una città multietnica, questa è già una realtà. Dovrà diventare una città europea, dove i cittadini foggiani e quelli di origine straniera siano messi nelle condizioni, insieme, di far crescere la città dei diritti e della legalità”. Lo ha dichiarato il candidato sindaco Augusto Marasco, a margine dell’incontro avuto con Carine Bizimana,originaria del Burundi, stato dell’Africa orientale, ed eletta domenica scorsa consigliere comunale aggiunto dagli immigrati residenti a Foggia.
All’incontro erano presenti anche Mihaela Iliescu e Anelya Genova, mediatrici culturali e punto di riferimento per le comunità dei cittadini stranieri che vivono e lavorano nel capoluogo.
Le rappresentanti delle comunità dei migranti residenti a Foggia hanno chiesto un’ interlocuzione più continua e diretta con le istituzioni cittadine, per dare il loro contributo di esperienza e competenza alla risoluzione dei problemi che riguardano non solo gli immigrati, ma tutti i cittadini.
“Credo sia necessario ripartire dall’esperienza delle associazioni ed è necessario costruire un nuovo modello di politiche sociali. Dobbiamo riorganizzare la macchina amministrativa secondo criteri di efficienza e competenza perché il Comune deve saper dare risposte chiare, e in tempi rapidi, alle istanze dei vecchi e dei nuovi cittadini di Foggia.”, ha detto il candidato sindaco circa lo snellimento dei tempi nel rapporto con i cittadini.
Si è parlato anche del Ghetto di Rignano, dello sfruttamento e della violenza di cui i lavoratori stranieri continuano a essere vittime. Per il candidato sindaco del centrosinistra, il capoluogo e la sua provincia devono avere l’ambizione di diventare un modello di integrazione. “A gennaio 2019, Foggia deve puntare a celebrare la Giornata mondiale del migrante nell’ormai famigerato Ghetto di Rignano che dobbiamo riuscire a riconquistare al circuito civile e civico”.