La coalizione Bene Comune di Francesco Miglio non si apparenta, né politicamente né tecnicamente, con nessuno. “Il nostro progetto politico- scrivono nel comunicato- è preciso, basato sulla partecipazione dei cittadini. Dall’inizio siamo andati oltre le etichette, oltre gli steccati, oltre gli schieramenti ideologici, per cui riteniamo che da ognuno possa arrivare un contributo positivo e siamo aperti al confronto su programmi e proposte, in maniera ufficiale e trasparente, in coerenza con quanto dichiarato nel nostro programma”. Nel frattempo il candidato del Pd Dino Marino gli ha messo a disposizione i suoi voti: “Prendo atto del risultato elettorale che mi esclude dal ballottaggio e allo stesso tempo registro che dal responso elettorale non emerge un’ opzione politica vincente e permangono le divisioni in tutti gli schieramenti. Infatti, le principali coalizioni si attestano intorno al 20%. Se per il centrodestra la caduta della vecchia amministrazione comunale ha determinato le attuali divisioni, per il centrosinistra le stesse sono state causate da visioni politiche non condivise”.
Per Marino l’8 giugno può diventare il momento in cui il centrosinistra “ritrova l’unità” . Un passo indietro ai giorni delle consultazioni per scegliere il candidato, quelle che hanno poi determinato la rottura con Miglio: “Già all’indomani della mia affermazione alle primarie ho dichiarato che se non raggiungevo il ballottaggio avrei chiesto immediatamente il collegamento al candidato sindaco Francesco Miglio. A tal proposito ci rendiamo disponibili ad un incontro immediato”. Ma Miglio va per la sua strada : “Vogliamo vincere per cambiare veramente San Severo, senza compromessi, con una visione coesa, credibile e concreta. Per questo lanciamo un appello agli elettori di tutte le forze vive e costruttive della città, che si sentono alternative alla cattiva amministrazione che ha caratterizzato l’ultima esperienza di governo che si è nuovamente riunita dietro la candidatura di Leonardo Lallo”. Un invito che mira a pescare in tutte le fasce della città.