Come nelle previsioni, a contendersi la poltrona di primo cittadino a Orta Nova saranno Iaia Calvio e Dino Tarantino, entrambi partiti con una robusta coalizione composta da cinque liste tra partiti e civiche. La sindaco uscente, sfiduciata a inizio anno non senza polemiche da nove consiglieri, ottiene una grande fiducia dagli elettori: 3.671 voti, pari al 35%, rappresentano un risultato ragguardevole, sintomo che la maggior parte degli ortesi sono dalla sua parte nella “battaglia di legalità e onestà”; l’ex vicesindaco durante l’ultimo mandato di centrodestra, invece, si attesta al 28.97%, con 3.033 preferenze, a testimonianza di una maggior forza rispetto all’altra coalizione di centrodestra di Giuseppe Moscarella.
E a spuntarla sull’ex consigliere provinciale (solo 10% di voti) è anche Pasquale Ruscitto, forte del 15.32% di preferenze, mentre sono ben più staccati Costantino Mastrogiacomo (6,52%) e Maurizio Ardito (4.08). Fattore determinante per il successo della Calvio è il sostegno del Partito Democratico, primo partito a Orta Nova con oltre il 15% di preferenze, mentre il “nemico” Tarantino ha potuto contare sul sostegno delle liste civiche e dell’Udc (6%).
Se erano ipotizzabili i nomi dei due candidati a sfidarsi al ballottaggio, fa rumore il flop di Giuseppe Moscarella: il leader locale di Forza Italia era sceso in campo dopo contrasti con l’alleato Tarantino e puntava deciso su una squadra di fiducia composta da numerosi suoi ex amministratori. Dopo la sconfitta nelle precedenti elezioni del 2011, questa nuova debacle rischia di estrometterlo da consigliere di minoranza per la prima volta da quando si presenta alle elezioni comunali.
Tra gli sconfitti il solo moderatamente soddisfatto è invece Ruscitto, già sindaco di Orta Nova tra gli anni Ottanta e Novanta: prima alternativa alle maxi liste, può orgogliosamente registrare che una delle sue liste civiche, tutte composte da cittadini mai impegnati nella gestione della cosa pubblica, è la seconda più votata tra le diciannove in lizza.
Risultati poco lusinghieri per gli altri due candidati, Mastrogiacomo (liste civiche) e Ardito (Movimento Cinque Stelle): entrambi alla prima esperienza da potenziale sindaco, speravano di sedere negli scranni di Palazzo di Città ma dovranno continuare a lavorare se vorranno ricoprire un ruolo decisivo nelle scelte della vita amministrativa. Tra i consiglieri, boom di voti per due donne, Rosangela Giannatempo (Udc, 356) e Maria Rosa Attini (assessore all’Ambiente uscente, 266, che ha lavorato in ticket con Antonio Di Carlo, 238 voti), seguite da Lorenzo Annese (Pd, 264). Male gli ex consiglieri “dissidenti” Antonio Bellino e Gerardo Lacerenza, tra i principali responsabili della caduta dell’amministrazione Calvio: per loro, in lista con Moscarella, 51 e 52 i voti conseguiti.
Si apre ora una nuova fase, in vista del ballottaggio: scontato appare il sostegno di Moscarella a Tarantino (uniti nel criticare la “malagestione” della Calvio), che potrebbe colmare il gap di 600 voti attualmente esistente. Si prevedono giorni di nuovi infuocati comizi.