Quelle che sembravano apparenti liti familiari, nascondevano in realtà anni di brutalità e violenze. Il 63enne Rocco Fucci di Cerignola è stato arrestato in flagranza di reato per avere con più condotte reiterate nel tempo, maltrattato la propria consorte, costringendola a diversi ricoveri in ospedale. Ultimamente le aveva provocato lesioni a setto nasale e orecchio. La colpiva con il manico della scopa, per futili motivi.
I carabinieri di Cerignola, a seguito di richiesta di pronto intervento, sono giunti nell’abitazione fermando Fucci durante l’ennesima aggressione alla moglie.
Al termine dell’attività d’indagine, l’uomo è finito in manette. L’ultimo episodio è stato il più grave in quanto l’uomo aveva aggredito la moglie a colpi di bastone e solo grazie all’intervento del figlio, che è riuscito a disarmare il padre ed allertare subito i carabinieri, non ci sono state più gravi conseguenze. La coppia ha due figli, uno vive ancora con loro, l’altro (colui che ha soccorso la madre) si è trasferito e al momento della violenza era lì per puro caso.
I successivi accertamenti dei carabinieri, correlati dalle testimonianze di vicini e parenti e dalla documentazione medica del pronto soccorso, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti ed il quadro completo della situazione di violenza in cui versava la famiglia. È emerso che Fucci picchiava la moglie da almeno 4 anni. Ora è stato arrestato è portato nel carcere di Foggia.