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Home » Puglia, “viaggi della speranza” costano 180 milioni ogni anno. Il dramma dei malati oncologici

Puglia, “viaggi della speranza” costano 180 milioni ogni anno. Il dramma dei malati oncologici

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Sono più di 32mila i pugliesi che ogni anno si spostano fuori regione per curarsi. I “viaggi della speranza” per patologie oncologiche continuano ad essere una piaga nel Sistema sanitario della regione guidata da Nichi Vendola. Non solo dal punto di vista economico (il rosso supera i 180 milioni di euro). Ma soprattutto per i disagi arrecati a pazienti (e parenti) costretti ad alimentare il fiume carsico della mobilità passiva. A fare peggio solo la Campania (più di 55mila pazienti ed un rosso di 350 milioni), la Calabria (52mila pazienti e 251 milioni di rosso) e la Sicilia (quasi 34mila persone e 188 milioni). I dati sono stati resi noti dal sesto rapporto Favo, presentato oggi a Roma. In Puglia, la penuria di posti letto (solo 7,7 ogni 100 abitanti, rispetto alla media nazionale di 11) continua ad essere un fattore importante. Rapporto FAVO 2014 cop

A livello nazionale, le notevoli diversità registrate inducono ad interrogarsi come mai la risposta a bisogni che discendono da una causa unica: la patologia oncologica nelle sue diverse espressioni, diverge tanto significativamente da regione a regione. Ciò vuol dire che le risposte organizzative sono spesso legate ad altre cause generatrici: decisioni politiche, modelli assistenziali astratti non fondati sui bisogni dei malati, pressioni lobbistiche, improprietà programmatorie, e così via, in palese violazione del principio di correlare e di finalizzare le risposte alla patologia da contrastare. La situazione è corroborata anche da un altro indicatore utilizzato dall’Osservatorio e pubblicato nei Rapporti: gli “indici di attrazione e di fuga” che le strutture oncologiche delle singole Regioni presentano. Dai dati delle schede di dimissione ospedaliera (SDO),  emerge impietosamente che quasi 800 mila italiani cambiano ogni anno regione per curarsi e che il valore economico di tale mobilità raggiunge i 2 miliardi di euro. La tabella che segue mostra quali sono le Regioni attrattive e quelle dalle quali, invece, i malati emigrano in cerca di migliore assistenza ospedaliera.

Un’altra carenza è senza dubbio la prevenzione. Proprio nei giorni in cui la Cgil pugliese critica le scelte sullo screening (LEGGI), il sesto rapporto Favo sulla condizione dei malati oncologici mette in evidenza la scarsa attenzione alla prevenzione nelle regioni. L’Osservatorio infatti ha rilevato che, tenuto conto dell’onerosità dei costi di trattamento delle patologie oncologiche, l’impegno profuso per “prevenirne l’insorgenza” è del tutto insufficiente. Eppure in questo caso il rapporto costo-benefici dovrebbe consigliare di potenziare la prevenzione, in funzione di una riduzione dei casi di malattia, e quindi di minori spese di trattamento. Su questa linea strategica, peraltro, si sta muovendo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con il “Piano d’azione globale per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013/2020”, approvato di recente e riferito in particolare alle malattie cardiovascolari, ai tumori, alle patologie respiratorie croniche e al diabete. Secondo l’OMS le attuali conoscenze scientifiche dimostrano che è possibile ridurre in misura considerevole il carico delle malattie non trasmissibili se vengono applicate in maniera efficace e bilanciata azioni di prevenzione già disponibili. Il costo di attuazione del Piano è pari a 940 milioni di dollari per un periodo di otto anni, dal 2013 al 2020. Al contrario la perdita cumulativa di produttività riconducibile alle quattro principali malattie sopra indicate è stimata, per lo stesso arco temporale, in 47 miliardi di dollari. In termini operativi, pertanto, si suggerisce di considerare l’impegno finanziario per la prevenzione dei tumori un investimento utile a produrre nel medio e lungo periodo un importante contenimento delle spese di trattamento della patologia e dei suoi esiti.

 

Tags: CalabriaCampaniaFavoNichi VendolaOmsPugliaSiciliaTumori
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