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Home » La sinistra storica foggiana per ‘l’Altra Europa’ di Tsipras. Claudio Riccio candidato al sud: “Uscire dalle macerie sociali”

La sinistra storica foggiana per ‘l’Altra Europa’ di Tsipras. Claudio Riccio candidato al sud: “Uscire dalle macerie sociali”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Home
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Non paragonateli a Grillo, prego. Gli attivisti e candidati nella lista Tsipras prendono le distanze dal suo interclassismo e proclamano: la sinistra è scelta, indignazione sui fatti di Lampedusa, avremo il nostro gruppo in Europa,  i 5 stelle andranno in quello misto. Ora: la questione posta da Claudio Riccio, candidato al sud con il leader della sinistra greca, è ancora da definire,  premesso che non temono lo sbarramento. Se i grillini parlano del loro futuro gruppo autonomo, quelli che stanno con Alexi immaginano che, non esprimendo il capogruppo, “non conteranno nulla”. In ogni caso, il web designer barese, che vive a Roma e ha alle spalle una lunga militanza nei movimenti giovanili alternativi, qualche punto di contatto lo trova. “Siamo contro la proprietà intellettuale, quindi non ci dispiace che anche loro pensino a una conferenza sul debito. Il reddito di cittadinanza, poi, sembra che l’abbiano inventato loro”. Nomi di peso si sono schierati con questa lista a livello nazionale, Moni Ovadia, Barbara Spinelli, Adriano Prosperi. Eppure Riccio lamenta la scarsa attenzione mediatica: “Per l’Osservatore di Pisa nei tg siamo allo 0,07%”. Sembra aver fatto più rumore, finora, il bikini della Bacchiddu, capo comunicazione della lista, di tutti i proclami. Estemporaneità, comunque, i temi riguardano la visione della Ue e come ridare un ruolo alla politica e alla democrazia.

“E’ un’Europa di macerie sociali, in cui la crisi ha significato saccheggio, disoccupazione, scarsi investimenti in formazione e lavoro, con un budget misero che va aumentato”. Ripetuti attacchi a Renzi e alla sua idea di lavoro flessibile. La sorpresa del leader più giovane di sempre che, col tasso di disoccupazione più alta di sempre “precarizza il lavoro e fa peggio della Fornero”.

L’impegno del giovane Alexi Tsipras, passato in Grecia, dal 4% al 30%, è un balzo che seduce non poco la stessa area italiana. Ha il volto degli attivisti di Foggia e Capitanata che, in quest’occasione, si sono riuniti per riprendere un discorso un minimo organizzato. La base operativa è quella di Sel e Rifondazione, in città hanno raccolto le 1700 firme necessarie per presentare la lista (2000 in provincia) e sperano di continuare l’impegno affievolito dalla chiusura di alcuni circoli storici  a Foggia, dalla scomparsa della fabbriche di Nichi, da alcuni esodi di esponenti istituzionali verso altre aree.

Raffaele Capone, uno dei responsabili di sede, lamenta la “solitudine dei compagni” e la svolta aggregativa che questa mobilitazione sta portando. Certo a Foggia il quadro è impietoso: “Siamo scomparsi dai quartieri popolari, sono rimasti solo la destra e i socialisti”.

La proposta che illustrano è “radicalmente alternativa”, oltre che critica nei confronti di “chi sbatte i pugni a favore di logiche interne ai partiti ma l’Europa non vuole cambiarla davvero, noi sì”. Dunque niente voto al Pd-Pse, che “ha votato nella stragrande maggioranza delle volte col Ppe”. Contro il massacro sociale dell’austerità, proiettati verso la democrazia che “si conquista”, auspicano un processo costituente per l’Europa guardando oltre il “cinismo” di chi ha fatto della Grecia “un laboratorio per capire fin dove si poteva tirare la corda”. In un contesto del genere è cresciuto Tsipras, ma anche le destre “xenofobe e razziste di Alba Dorata e dell’Ungheria”. Un pericolo, dice Riccio – a cui non sono mai piaciuti i confini, né quelli di chi li varca per salvarsi, a sud, né quelli di chi li varca per lavorare, a nord- ma non l’unico.

In platea anche Marco Barbieri, ordinario di diritto del lavoro all’Università di Foggia, e il candidato sindaco di ‘Foggia a Sinistra’ Gianfranco Piemontese.

 

Tags: amministrative 2014Claudio RiccioFoggial'Altra Europalista Tsipras
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