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Home » Funziona la fiera delle autoproduzioni a Cerignola. “Bella atmosfera, un modo per farsi conoscere”

Funziona la fiera delle autoproduzioni a Cerignola. “Bella atmosfera, un modo per farsi conoscere”

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Economia
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Un esperimento riuscito e un appuntamento da replicare mensilmente. La prima edizione della fiera delle autoproduzioni in scena a Cerignola lo scorso 1° maggio ha soddisfatto appieno le aspettative degli espositori della filiera economica a basso impatto. “È andata molto bene, non è solo una mia sensazione ma lo confermano anche i riscontri dei produttori”, commenta a l’Immediato Pietro Fragasso, presidente della cooperativa sociale “Pietra di Scarto”, che in collaborazione con il Gruppo di acquisto solidale “I Facc’ Tust’”, nato in seno alla cooperativa stessa, ha promosso l’iniziativa di ieri l’altro. “Vogliamo farla diventare un appuntamento almeno mensile. È un’idea condivisa dai produttori, provando a recuperare spazi pubblici abbandonati, creando un appuntamento fisso in settimana in un luogo in cui fare la spesa coinvolgendo piccoli produttori alimentari, oltre che artigiani”.

Un’ipotesi appena accennata di recupero possibile, individua nel velodromo di via Tiro a Segno il luogo ideale per una mini area mercatale. “Un posto costruito con soldi pubblici, assolutamente abbandonato e ormai in mano allo spaccio e all’abusivismo, che si potrebbe provare a recuperare –suggerisce Fragasso, componente del coordinamento cittadino di Libera- con il coinvolgimento delle scuole, per abbellirlo, perché è completamente ricoperto di scritte. Ci stiamo ragionando tra di noi e stiamo provando a formulare una proposta al Comune. Adesso è tutto molto interlocutorio”. La volontà è anche quella di lanciare un segnale al territorio con “questo tipo di iniziative che hanno un valore che parte dalla riflessione politica sul fare sintesi tra il fare economia dal basso e provare a recuperare degli spazi pubblici che possono tornare nella disponibilità cittadina in maniera più qualificata”. La giornata di vendita e promozione in piazza della Repubblica ha implicitamente consentito una sorta di verifica sul campo, per capire se esistono possibilità di autonomia per il mercato delle autoproduzioni, ed è valsa anche a dare una sferzata di entusiasmo al Gas costituitosi un anno e mezzo fa, contando su una rete di una decina di sostenitori della filiera corta rappresentata dai produttori agricoli, creativi e artigiani.

All’evento hanno preso parte piccoli autoproduttori provenienti dalla provincia e dai comuni limitrofi, “piccole realtà certificate che per noi rispondono a criteri di genuinità e rappresentano l’alternativa alla grande distribuzione e al mercato tradizionale”, precisa Alessia Lenoci, titolare di un’attività di autoproduzione di cosmetici naturali e co-promotrice della vetrina fieristica. “Si è creata una bella atmosfera. La fiera è stata abbastanza partecipata da parte dei produttori, sia in termini di numero che di entusiasmo -commenta Alessia-, e questo ha creato per la cittadinanza una bella risposta. Non vediamo l’ora di ripetere l’evento con un appuntamento mensile, in modo che anche per la cittadinanza questo tipo di mercato possa diventare un punto di riferimento anche per fare la spesa, acquistando prodotti genuini e incontrando i produttori a cui poi col tempo ci si fidelizza e affeziona”. Con la sua “Physis-Autoproduzione ribelle”, attiva da circa tre anni e mezzo, ha registrato positivi dati di vendita, al pari degli altri espositori. Apprezzati, in particolare, il deodorante naturale, “visto che adesso si sente parlare sempre più dei danni di quelli commerciali, per il contenuto di alluminio”, l’antidolorifico prodigioso e la crema corpo. È stata letteralmente accerchiata dai consumatori e curiosi la bancarella della produttrice di miele di Lavello, che accanto alle marmellate biologiche della foggiana Patrizia Palmieri, alle conserve cerignolane a marchio “TerraNostra” e alle olive di “Pietra di Scarto”, coltivate sui terreni confiscati alla mafia, rappresentava il settore alimentare. Tra gli altri espositori del comparto, anche le piccole aziende locali a conduzione familiare, “Tenuta Ripa Alta”, della giovane Alessandra Leone (che da Milano si è trasferita nella città di origine di suo padre per imbottigliare vini), e “Aquamela Bio” dei fratelli Merra (che producono olio extravergine d’oliva biologico), mentre Giuseppe Lembo di San Paolo di Civitate ha promosso in fiera l’olio di semi di girasole biologico (ottenuto dalla spremitura a freddo e senza l’uso di solventi chimici). Tra gli artigiani e creativi, Alessandra Carbonara, con i suoi cuscini e appendini in stoffa, Katia Bellapianta, coi dolci fatti in fimo, Nicoletta Scopece, con le sue creazioni con materiali di riciclo, e poi ancora le candele artistiche di Maddalena e i lavori su tela di Lorenzo Tomacelli. “Si tratta di autoproduttori in senso stretto che potrebbero anche non trovare spazio per poter vendere i loro prodotti e che non accedono al mercato ufficiale -osserva, infine, Alessia- e questo diventa  un modo per avere uno spazio in cui potersi far conoscere”.

Tags: Cerignolafiera delle autoproduzioniPietra di ScartoPietro Fragasso
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