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Home » Giudici di pace al capolinea, via alle proteste in Capitanata

Giudici di pace al capolinea, via alle proteste in Capitanata

Di Saverio Gaeta
22 Febbraio 2018
in Amministrativa
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“Game over” per molti giudici di pace in Capitanata. Ieri hanno trovato una spiacevole sorpresa molti uffici nati per decidere su cause di entità minore di natura civile e penale: come un fulmine a ciel sereno é stata disposta la chiusura delle strutture di Apricena, Bovino, Castelnuovo della Daunia, Monte S.Angelo, Orta Nova, San Severo, Torremaggiore e Troia. “Salvati” invece i magistrati onorari a Foggia, Cerignola, Lucera, Manfredonia, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo e Vieste. La riforma di riordino degli uffici giudiziari (iniziata dal Governo Monti con il D.lgs. 156/12 e proseguita dall’attuale ministro della Giustizia Andrea Orlando), infatti, mette in ginocchio le attività dei Giudici di Pace, figura soppressa in 667 comuni italiani, con riassegnazione ad altri uffici in strutture burocratiche costituite ad hoc, per “eccessiva frammentazione delle risorse umane e strumentali, ancor più evidente se rapportata agli effettivi carichi di lavoro ed alle esigenze di lavoro e degli altri uffici giudiziari” si legge nella motivazione al testo. “Ieri noi avvocati, assieme ai testimoni accompagnati dai Carabinieri, provenienti anche da paesi lontani, e persino il giudice stesso, Giovanna Perna, abbiamo trovato inspiegabilmente l’ufficio chiuso, senza alcun preavviso né spiegazione” dice Giuseppe Miele, uno dei legali recatosi invano presso l’immobile di Orta Nova nella certezza di poter regolarmente svolgere il suo lavoro presso l’ufficio dove era calendarizzata un’udienza. “Il presidente del Tribunale di Foggia, Domenico De Facendis, si è limitato a convocare nei giorni scorsi il personale amministrativo per comunicar loro il trasferimento alla sede di Foggia, senza però organizzare il trasloco informando i soggetti interessati” prosegue Miele, che ora si chiede “se venerdì troveremo l’ufficio aperto o se finalmente ci diranno qualcosa”. È pronto un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia per interruzione di servizio pubblico, mentre l’Unione nazionale dei giudici di pace si dice pronta ad indire due settimane di sciopero contro la decisione del ministro Orlando, che genererà, si legge in una nota, “disservizi inimmaginabili ma rallenterà anche il lavoro del magistrato professionale”.

Tags: Andrea OrlandoApricenaari a FoggiaBovinoCastelnuovo della DauniaCerignolaDomenico De FacendisGiovanna PernaGiudice PaceGiuseppe MieleLuceraManfredoniaMonte S.AngeloOrta NovaRodi GarganicoSan Giovanni RotondoSan SeveroTorremaggioreTroiaVieste
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