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Home » I senzatetto dimenticati dalla campagna elettorale. L’appello dei Fratelli della stazione: “Venite a vedere come vivono”

I senzatetto dimenticati dalla campagna elettorale. L’appello dei Fratelli della stazione: “Venite a vedere come vivono”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
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Qualche candidato sindaco si esprima sulla chiusura  del dormitorio d’emergenza dei Fratelli della stazione. E’ l’appello che lancia il gruppo di volontari per una “pronta riapertura con il sostegno dell’amministrazione comunale”.  Allestito presso la parrocchia di Sant’Alfonso con il sostegno della Fondazione Banca del Monte ‘Siniscalco Ceci’ e l’ausilio dell’Ataf, vi hanno trovato ospitalità 60 persone, tra cui anche alcuni cittadini italiani, che si sono alternate nei quindici posti letto messi a disposizione nei locali parrocchiali, e che hanno potuto beneficiare anche del servizio doccia e della colazione servita dagli “instancabili” volontari della Chiesa di Sant’Alfonso.

Questo silenzio pone domande ai Fratelli della Stazione: “Nessuna parola forse perché chi vive in stazione non vota, non ha pacchetti di voti da promettere, né ambisce ad una poltrona in consiglio? Si tratta di migranti, spesso irregolari, oppure di cittadini italiani che, avendo perso la residenza anagrafica, sono finanche privi dei diritti sociali e politici”. I grandi “dimenticati” delle campagne elettorali invocano attenzione: “Chi si candida a guidare la città deve occuparsi dei problemi di chi vive all’addiaccio”. Le richieste non si limitano al luogo “caldo e accogliente”. I Fratelli della stazione pensano anche a un luogo dove sostare la notte, un altro dove ricominciare un percorso di vita, dei bagni e delle docce pubbliche per mantenere una dignità e presentarsi puliti a un colloquio di lavoro, e a un rappresentante dei cittadini stranieri che partecipi alle decisioni che li riguardano. Queste le esigenze che i ‘Fratelli della Stazione’ intendono far presente a chi ambisce a rivestire la carica di Sindaco di Foggia.
Corale è il loro invito, insieme agli ‘avvocati di strada’ e la redazione del giornale di strada ‘Foglio di via’,  a prendere contatti con l’associazione  “per visitare i luoghi in cui i poveri sono costretti a vivere nella nostra città, ma soprattutto per ascoltare le loro istanze e raccogliere le loro proposte”.

La richiesta è di “programmare interventi pubblici di contrasto alla povertà estrema, che non siano lasciati al solo buon cuore del volontariato”. Riguardo ai comitati elettorali aperti a ogni angolo di città  e ai candidati pubblicizzati, aggiungono: “Potrebbero impegnarsi a tenere aperti questi locali anche dopo le elezioni, come ricovero d’emergenza per i senzatetto”.

Tags: FoggiaFondazione Banca del Monte Siniscalco CeciFratelli della Stazione
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