l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Folla di consiglieri (e liste) a Lucera e San Severo, nessun “colpo di mercato” a Foggia. Il caso Apricena

Folla di consiglieri (e liste) a Lucera e San Severo, nessun “colpo di mercato” a Foggia. Il caso Apricena

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
0
Share on FacebookShare on Twitter

Che la campagna elettorale abbia inizio. Dopo la chiusura delle liste, la cui presentazione scadeva ieri a mezzogiorno, si può dire. Non sarà a passo di danza, soprattutto in paesi quali Lucera e Apricena, dove si registra la spaccatura del Pd e  la “defezione”- come la definisce la segreteria del partito- di Franco Parisi, illuminato dirigente dell’alto tavoliere, ex vicepresidente della Provincia, già fuori dalle primarie. Nella Stalingrado del sud, quale veniva definita sino a qualche mese fa la roccaforte rossa Apricena, Antonio Potenza, centrodestra,  cercherà di tornare in sella dopo la caduta. A rosicchiare voti al Pd, per cui si candida Michele Lacci, potrebbe essere la lista di Marilia Torelli, trasversale, prima donna candidata nella storia della politica del paese. Si chiama “Primavera civica” la lista con cui parteciperà al rinnovo del consiglio comunale.

Lucera: Bizzarri contro Dotoli, ma c’è il cartello Tutolo oltre il Pd. Sel, FdI, M5S vanno da soli

Antonio Tutolo
Antonio Tutolo

Sette candidati a sindaco, diciannove liste collegate, la corsa solitaria di Giuseppe Massenzio per Fratelli d’Italia,  Michele Lunetta per Sel con L’altra Lucera, Stefano Montagano con ‘Amo Lucera’, Graziano Cecere dei Cinque stelle. Legati invece alla lista Tutolo, altre sei civiche, fra cui Democratici per Lucera, zeppa di ex renziani delusi che non hanno condiviso la scelta di Bizzarri sindaco nel Pd. Con il partito di Renzi, Lucera con Sgarbi, Democratici autonomi, Centro democratico e Udc. A queste si

Stefano Montagano
Stefano Montagano

aggiungono le formazioni di Labbate, ex primo cittadino della città sveva nel 2007 con una giunta di centrodestra. Uno dei motivi che ha provocato la scelta di appoggiare Tutolo da parte di alcuni piddini e, dall’altra parte, l’opzione per un “cartello” anti-Tutolo. Da notare la presenza dell’Udc che, come a Foggia, ha optato per il centrosinistra. L’amministrazione uscente ricandida Pasquale Dotoli, sostenuto da Forza Italia, Nuovo centrodestra, e Lista Schittulli. In elenco i nomi noti di tutti i dirigenti di partito: Fabio Valerio, Michele Barisciani,  Alfonso Follieri, Tommaso Iatesta. Nel nuovo centro destra Andrea Bernardi e Giuseppe Di Sabato, quest’ultimo approdato nel partito di Alfano dopo l’Udc.

San Severo: dopo la caduta di Gianfranco Savino, il diluvio di liste e candidati. La frammentazione prima di tutto

Leonardo Lallo
Leonardo Lallo

La carica dei 700 candidati, 7 sindaci, 30 liste. Chiuso il tormentone delle liste di Fi con l’ingresso della figlia di Fernando Caposiena, che tanto ostruzionismo aveva creato, scende in campo Rosa, e scende pure Primiano Calvo, ex- vicesindaco ed assessore uscente, non eletto nell’ultima giunta, che aveva perentoriamente escluso un suo impegno. L’hanno convinto. Insieme a Fi, il nuovo centrodestra, Fratelli d’Italia, Unione di Capitanata, Puglia prima di tutto, (la cui lista è arrivata a destinazione nonostante le previsioni non rosee) e la lista Leonardo Lallo, quella del sindaco. Fuori Gianfranco Savino, sindaco caduto prima della scadenza, alcuni dicono dalla politica, altri lo danno impegnato a sostenere Maria Anna Bocola, Udc, unica donna della competizione, appoggiata da sei liste, compresa quella dei centristi.

Il Pd schiera Marino sindaco, e porta con sé un pezzo importante della sinistra, in diaspora o in corsa solitaria o addirittura spaccata in altri comuni. Con lui, Psi, Sel, San Severo mia, Realtà Italia (il partito che ha avuto il suo boom alle primarie per il sindaco barese del centrosinistra), Democratici autonomi, San Severo Adesso e la lista del sindaco. A destra ritorna Giuliano Giuliani, con San Severo in cammino e Destre Unite. Ha cominciato con una campagna molto incisiva, battendo ogni angolo del paese. Dopo la quadratura del cerchio in Fi e i contrappesi di alcuni ingressi in lista nella coalizione a sostegno di Lallo, è possibile che la situazione sia più bilanciata rispetto a un inizio in affanno nell’area in questione.

Simone Colapietra
Simone Colapietra

Francesco Miglio raccoglie intorno a sé Rifondazione comunista, i Popolari per l’Italia di Damone, l’Italia dei valori e altre tre civiche. Considerando che Cecchino Damone era, una volta, il fulcro della Puglia prima di tutto, si tratta di un gruppo eterogeneo, una calamita per un elettorato disparato.

Simone Colapietra è il candidato sindaco del M5S, scelto dopo consultazione fra  gli attivisti. Componente  del Parlamento regionale ed europeo dei giovani, porta con sé una squadra del tutto nuova. ‘Terra Nostra’ si presenta con Michele De Lilla, una  scelta “coraggiosa”, si commentava a San Severo, nell’affollamento del panorama elettorale. Si sfila decisamente dai partiti nelle dichiarazioni. Un elettorato, il suo, molto vicino al centrodestra.

Foggia, nove sindaci e oltre 300 donne in lista. Scompare il voto per le circoscrizioni

Nessun particolare colpo di mercato nell’agone elettorale di Foggia. Se negli anni scorsi c’era sempre l’uomo della società civile o il politico di grosso calibro a spuntare da dietro l’angolo per fare il sindaco, questa volta il Pd sceglie Marasco sindaco con primarie,  ex assessore della giunta Mongelli,  il primo cittadino uscente che non si ricandida. Franco Landella, mister, o quasi,  duemila preferenze alle scorse comunali, è ai blocchi di partenza per il centrodestra. Inoltre si presentano: Leo Di Gioia, assessore al bilancio della giunta Vendola, che ha inglobato socialisti, una parte di sinistra, alcuLambresa e Martoranani esponenti di Scelta civica, tanti ex consiglieri circoscrizionali del Pdl ora che queste sedi decentrate sono chiuse e non ci sarà più la scheda a loro destinata la volta scorsa. Luigi Miranda si porta dietro la “trincea” dei suoi amici nell’associazione ‘Qualità della vita’, impegnati da tempo a Foggia su molti versanti.

IMG_0717
Lambresa e Martorana

Lucia Lambresa ripete l’esperienza del 2009 con la candidatura a sindaco dopo essere passata da un’agitata consiliatura che comportò le sue dimissioni da vicesindaco. ‘Foggia a sinistra’ si presenta con Gianfranco Piemontese, gli scontenti dell’esito primarie nel Pd avranno il loro baluardo di riferimento, anche dopo l’uscita dei consiglieri comunali da Sel Leonardo De Santis e Michele Sisbarra, che corre per Realtà Italia, il gruppo vicino a Michele Emiliano per la prima volta a Foggia. Giuseppe Martorana, sostenuto da Forza Nuova e Nuovo ordine nazionale, torna periodicamente nella competizione per rappresentare l’estrema destra. Vincenzo Rizzi è il candidato definitivo dei Cinque stelle dopo tante polemiche nel gruppo locale con il suo rivale Nunzio Lops, la smentita e la riconferma della sua candidatura. Ieri la lista. Doveva esserci anche Domenico Fiano sotto la sigla ‘Onda di popolo’ ma la commissione ha ricusato la sua lista per irregolarità nella documentazione. Sulla questione si esprimerà il Tar.

Si ripresentano in blocco tutti i consiglieri di opposizione del centrodestra, Bruno Longo guida le ‘Destre unite’, Lucio Ventura, come sempre, La Puglia prima di Tutto, Ciccio d’Emilio ha scelto il Ncd.

Oltre 300 le donne candidate a Foggia
Oltre 300 le donne candidate a Foggia

Fuori Paolo Agostinacchio, storica figura della destra foggiana e nazionale dopo tanti anni. Clamorosa l’assenza di Claudio Sottile, Margherita, poi Moderati e Popolari, che si è scontrato spesso duramente con il sindaco e con la sua giunta. Fuori anche Leonardo De Santis, ex Sel, ora con Emiliano, Angelo Benvenuto, ex assessore, poi consigliere socialista, la parte più vicina a Lello Di Gioia. L’altra fetta di partito è con Pino Lonigro, schierato con Di Gioia. In un contesto nazionale che dava ai socialisti prefissi telefonici, a Foggia nel 2009 erano quasi al 7%. Oggi questa percentuale è possibile che sia dimezzata.

Oltre 300 le donne candidate, il voto di genere prevede la doppia preferenza per un uomo e una donna nella stessa lista. Si va alle urne solo un giorno, il 25 maggio.

Tags: amministrative 2014Antonio PotenzaAntonio TutoloApricenaAugusto MarascoClaudio SottileDomenico FianoFoggiaFranco ParisiGianfranco SavinoGiuliano GiulianiGiuseppe BizzarriLeonardo LalloLuceraLuigi MirandaPasquale DotoliSan Severo
Previous Post

Tentato furto di 220 litri di gasolio, la Polfer becca due rumeni

Next Post

Scoperto “supermarket” della droga in una casa del centro storico di San Severo

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023