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Home » Il 25 aprile inquieto di Cerignola, Gianna si dice “deluso”. La “Cicogna” pensa alle scuole

Il 25 aprile inquieto di Cerignola, Gianna si dice “deluso”. La “Cicogna” pensa alle scuole

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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“Mai come quest’anno sarebbe stato bello celebrare insieme il ricordo di questo momento fondamentale della storia italiana, visto che nel 2014 ricorre anche il 70° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine compiuto dai nazisti, rappresaglia per l’azione partigiana di via Rasella, e nel quale perse la vita il cerignolano Teodato Albanese. Ho sempre cercato di organizzare manifestazioni unitarie a Cerignola per celebrare degnamente la liberazione dalla dittatura, e chi è intellettualmente onesto lo ricorda, a prescindere dalle diverse culture politiche di appartenenza. Tutto ciò, però, non è stato mai possibile con la destra al governo; stranamente, invece, quando è stata la sinistra ad amministrare questa città, non si sono mai verificati problemi di questo tipo. I miei ripetuti appelli all’unità non sono mai serviti a niente”.

Così il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, commenta la decisione del partito democratico di non partecipare al corteo promosso ieri dall’amministrazione Comunale per festeggiare il 69° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, organizzando un’altra  manifestazione, tenutasi in serata, insieme all’ Anpi.  Il primo cittadino si dice deluso dalla scelta annunciata nei giorni scorsi dal segretario cittadino del Pd Tommaso Sgarro, rispondendo all’appello rivoltogli dal consigliere di Forza Italia Michele Allamprese. Quanto alla ragione dello sdegno, Giannatempo assicura che “non esiste nessun problema con l’Anpi da parte del sottoscritto”, dichiarandosi più che disponibile ad incontrare i responsabili dell’Anpi, associazione a cui peraltro non abbiamo mai revocato la concessione per l’utilizzo del locale, per trovare una soluzione al problema, in grado di strappare all’ incuria quello che io per primo considero un luogo della memoria”.

Il riferimento è alla storica sede della sezione cerignolana dell’Anpi, fondata nel 1945 dal compianto sindaco partigiano Pasquale Specchio. “Se abbiamo deciso di murarlo -prosegue il primo cittadino-, lo abbiamo fatto per evitare che la piaga delle occupazioni abusive si abbattesse definitivamente anche sulla storica sede di Piazza Duomo, dopo che una famiglia vi  si era insediata in seguito all’abbandono del  locale. La verità è che nessuno, dico nessuno, di chi ora grida al presunto scandalo di cui si sarebbe resa responsabile questa amministrazione comunale, ha mai manifestato un interesse rispetto alla risistemazione del locale che andasse oltre un’indignazione di maniera”.

Antonietta Scardigno
Antonietta Scardigno

Sulla giornata dedicata al ricordo della Resistenza è intervenuto anche il movimento politico “la Cicogna”, che si immagina già al governo nel 2015. “Il prossimo 25 aprile sarà celebrato più degnamente”, promette la nota a firma di Antonietta Scardigno, traendo dalla sua esperienza personale di insegnante suggerimenti per le celebrazioni future. “Mi accorgo che della fine dell’occupazione nazifascista a scuola non se ne parla o forse, come spesso accade, si cita come tante altre date senza dar voce alla storia. Credo che bambini e tutti gli studenti in generale dovrebbero svegliarsi il 25 aprile alle 9 per sfilare con il sindaco, i consiglieri comunali e la banda musicale per il paese fino al monumento ai caduti dove i ragazzini potrebbero leggere alcune poesie imparate a memoria ma mai capite. Forse sarebbe meglio che, ad ogni lapide, siano proprio gli alunni delle scuole a deporre le corone d’alloro. Questo sarà il modo di festeggiare il 25 Aprile quando il Movimento Politico La Cicogna governerà la nostra Cerignola”.

Tags: 25 aprileAntonietta ScardignoAntonio GiannatempoCicognaMichele Allamprese
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