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Home » Troccoli (Ordona Moderna): “Se non fosse stato per l’opposizione, il Comune non si sarebbe costituito parte civile”

Troccoli (Ordona Moderna): “Se non fosse stato per l’opposizione, il Comune non si sarebbe costituito parte civile”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
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Antonio Troccoli

“La costituzione di parte civile del Comune di Ordona nel processo Black Land è frutto dell’attività della minoranza, che ha voluto fortemente l’inserimento del punto nell’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale”. Il gruppo di minoranza, “Ordona Moderna”, rivendica il risultato raggiunto nei giorni scorsi, sottolineando la scelta “forzata” del sindaco Rocco Settimio Formoso, il quale ha deciso di affidarsi all’avvocato Iaia Calvio per assistere il comune in giudizio.

Difatti, i consiglieri comunali della minoranza (l’avvocato Serafina Stella, il capogruppo Antonio Troccoli, Leonardo De Luca e Rocco Volpone), hanno fatto esplicita richiesta di inserimento nell’ultimo Consiglio della seguente richiesta: “Sollecito alle Autorità competenti di intervenire urgentemente sui siti inquinati del Comune di Ordona, recensiti nell’operazione denominata ‘Black Land’, con sondaggi del suolo e della falda freatica al fine di accertare la necessità di un’operazione di bonifica e di ripristino naturale dello stato dei luoghi”. Nel corpo della richiesta, in premessa, scrivono: “L’agro di Ordona  è stato interessato dall’operazione e che trova così una spiegazione il fenomeno dell’aria maleodorante che i cittadini ordonesi hanno respirato alcuni giorni prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Con questa operazione, è stato sollevato il problema per cui è necessario sapere se il territorio ordonese risulta essere compromesso dal punto di vista dell’inquinamento ambientale del suolo, delle acque acquifere sotterranee e, conseguentemente, delle coltivazioni agricole irrigue”.

“Se non fosse stato per la minoranza – spiegano in una nota -, il sindaco avrebbe parlato solo dell’approvazione del Consuntivo 2013, del Piano Sociale di Zona e del Patto del per la Sicurezza, non certamente della questione ‘Black Land’ dove Formoso e i suoi collaboratori – concludono – sono stati trascinati con forza ad impegnarsi per il tramite de il movimento ‘Cittadini di Ordona’. Basta seguire l’evolversi delle vicende sui social network per farsene un’idea”.

SCARICA: Relazione Odg aggiuntivo al CC del 24-04-2014

 

 

Tags: Antonio TroccoliBlack LandLeonardo De LucaOrdonaOrdona ModernaRocco Settimio FormosoRocco VolponeSerafina Stella
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