
Forza Italia a San Severo è ossessionata dagli arrivi degli esterni, quelli che hanno fatto la loro carriera in altri partiti e ora intendono traghettare in quello di Silvio. Come nel castello di Atlante, dove tutti fuggivano inseguendo il loro oggetto di desiderio, dunque, in questo caso, un’elezione non ipotecata da scontri, insidie e tranelli dietro l’angolo, anche qui troviamo episodi di arrivi e fughe.
Un probabile approdo potrebbe essere quello di Fernando Caposiena, politico di lungo corso, proveniente dalla Dc di Pizza, ora scomparsa, consigliere nell’amministrazione Savino, di cui non firmò la caduta e di cui parla molto bene, forte nella sua base elettorale che può permettersi, comunque, di rimandare la decisione e far balenare il “sto fermo un giro”.
Pare che anche il sub-commissario provinciale (come si chiamano ora i responsabili locali di Fi, che rispondono direttamente al coordinatore provinciale) abbia qualche problema a far quadrare il cerchio tra chi punta i piedi per dire “no, quello no!”, e chi ha già fatto i bagagli verso l’Udc. E’ il caso del consigliere comunale uscente Di Malta, il medico che ha fatto il salto nel partito di Cera, o anche di Ferrelli che, insieme a Bordari, ha scelto il Ncd. Il caso viene liquidato da alcuni attori diretti della scena politica come il “solito scontro per motivi personali”, o, attingendo alla saggezza democristiana: “una volta si portava chi aveva credito e consenso”: e oggi? Si tergiversa.

Qualche giorno fa Soccorsa Chiarappa, coordinatrice regionale dell’esercito di Silvio e presidente del club San Severo per Silvio, ha dichiarato quanto segue: “Occorre un rinnovamento politico in Forza Italia e non si può permettere a chiunque di riciclarsi nelle liste del partito. Il presidente Silvio Berlusconi è stato chiaro sul corso che la nuova Forza Italia deve seguire. Le candidature nelle liste non possono essere figlie di decisioni imposte dall’alto, ma devono rappresentare un rinnovamento politico proveniente dalla comunità”. Nel mirino, quanti vorrebbero saltare “sul carro”. Il comunicato, che è un fuoco di sbarramento verso gli ingressi “di riciclati”, col registro tipico dell’esercito del Cav e non entra nel merito delle candidature, cioè delle persone in corsa, prosegue: “Non consentiremo che in città si verifichi una tale situazione che già in passato ha poi consentito fughe dalla maggioranza di quanti erano entrati solo per ottenere un posto in consiglio comunale non condividendo pienamente il progetto politico del partito”.
Per questa tornata elettorale si riferisce al progetto politico incarnato da Leonardo Lallo e dalla sua coalizione. Sembrano assodati i problemi per ‘La Puglia prima di tutto’, il partito guidato fino a pochi giorni fa da Ettore Giannubilo e che starebbe passando armi e bagagli nell’Unione di Capitanata. La lista verrà presentata? Dicono di no. Mentre imperversa la guerra in Fi, e comunque i big hanno già i loro manifesti in città, mentre a Foggia Fi marcia compatta ricandidando tutti gli uscenti al consiglio comunale, con nessun esodo verso Ncd- a parte chi era in fibrillazione già da qualche anno- si aspetta il 26 aprile, termina di scadenza per la presentazione delle liste. Quelle civiche vengono compilate con una certa agilità, quelle politiche passano per le segreterie di partito e capita che gli aspiranti siano più di quanti possa recepirne l’elenco. Certo il coordinatore regionale Francesco Amoroso si è dato molto da fare per ripescare anche quanti si sono allontanati dal partito. Senza ritorno, in certi casi.